L'incontro con le famiglie

Il Papa, commosso e sconvolto per Crans-Montana: “Le mie parole impotenti”

Ai familiari delle vittime, 'Dio non vi abbandona, io prego per voi'

Il Papa, commosso e sconvolto per Crans-Montana: “Le mie parole impotenti”

“Sono molto commosso e sconvolto nell’incontrarvi, care famiglie, in questo momento di grande dolore e sofferenza. Una delle persone a voi più care, più amate, ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo, con il corpo sfigurato dalle conseguenze di un terribile incendio che ha colpito l’immaginario di tutto il mondo”. Lo ha detto il Papa ricevendo i familiari delle vittime di Crans Montana. Citando le sofferenze subite da Gesù ha aggiunto: “Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza e “siate certi della sua preghiera e della mia preghiera personale”

“Dico, molto sinceramente, che sono molto commosso nell’incontrarvi. Quando ho saputo che da parte vostra qualcuno ha chiesto questa udienza, subito ho detto di sì, che troveremo il tempo. Volevo almeno avere l’opportunità di condividere un momento che per voi, in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è una prova della nostra fede, di ciò che crediamo”. “La domanda, tante volte, è ‘perché Signore, perché?'”, “questi sono momenti di grande sofferenza”.

“Cosa dire in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all’altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza?. Non posso spiegarvi, cari fratelli e sorelle, perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova. L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti. D’altra parte, il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto!”