L'INTERVENTO

Grossa perdita d’acqua in strada, chiuso un tratto di via Prenestina

Disagi alla circolazione. Scuole chiuse

Grossa perdita d’acqua in strada, chiuso un tratto di via Prenestina

Grossa perdita d’acqua in strada su via Prenestina, all’altezza del civico 916. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le pattuglie dei Gruppi V Casilino e VI Torri della Polizia Locale per la messa in sicurezza dell’area e la gestione della viabilità. Secondo le prime informazioni, l’allagamento sarebbe stato causato dalla rottura di una tubatura di un edificio privato.

Per consentire le operazioni di intervento, è stato chiuso al traffico il tratto di via Prenestina compreso tra via di Tor Sapienza e via Longoni. Disagi alla circolazione.

Scuole chiuse anche nel municipio VI di Roma. Le aree interessate maggiormente, rimanendo senz’acqua né riscaldamenti, sono prenestino, collatino, e Ponte di Nona.

E Castelverde, zona in cui sono state chiuse le scuole. Mentre è stata predisposta l’uscita anticipata all’istituto superiore alberghiero, sulla Prenestina.

Segnalazioni di sciacallaggio sulla vendita di acqua potabile

“Dopo la rottura della conduttura Acea in via Prenestina altezza Tor Tre Teste e la relativa mancanza di acqua potabile nei diversi quartieri limitrofi, stanno scendendo in campo gli sciacalli dell’occasione. Stiamo infatti ricevendo decine di segnalazioni per le quali diverse persone, spesso straniere, sono corse ad accaparrarsi grossi quantitativi di bottiglie di acqua potabile presso i supermercati di zona per poi rivenderla in quei tanti piccoli esercizi, spesso non del tutto in regola, molto presenti a Roma Est”.

Lo affermano in una nota gli esponenti di Fratelli d’Italia, Fabio Schiuma, dirigente nazionale e già capogruppo nel Municipio 5, Giusy Guadagno e Christian Belluzzo, dirigente romano del partito guidato da Giorgia Meloni.

“Ricordiamo – continua la nota – che aumentare i prezzi per sfruttare un’emergenza può configurare speculazione e pratica commerciale scorretta e in casi gravi può diventare illecito amministrativo o penale, soprattutto per i beni essenziali come l’acqua potabile. Per questa ragione – conclude la nota – chiediamo al Comando dei Vigili di effettuare controlli al fine di controllare questi esercizi che, notoriamente, troppo spesso non rispettano le regole in ordine a orari, vendita degli alcolici a minorenni e occupazione di suolo pubblico, oltre a varie prescrizioni fiscali”.