Giro di vite dell’Atac contro i furbetti del biglietto. L’azienda del trasporto pubblico romano accelera sul piano anti-evasione e i numeri dei primi tre mesi del 2026 confermano la linea dura: i passeggeri controllati sono stati oltre 927.000, ben diecimila al giorno, con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno. Parallelamente crescono anche i verbali: più di 45.000 le multe staccate nel primo trimestre, il 2% in più rispetto al 2025, per un incasso che sfiora già il milione e 800.000 euro. I dati consolidati del 2025 mostrano un tasso di evasione stabile al 5,4%, ma a fare la differenza sono la tecnologia e la rapidità dei pagamenti: grazie a PagoPa e ai POS a bordo, l’anno scorso ben il 61% dei verbali è stato saldato entro cinque giorni, portando nelle casse oltre 6 milioni di euro.
Ora, però, l’azienda punta a recuperare anche i soldi di chi non ha pagato. Nei prossimi giorni scatterà una nuova procedura di riscossione: Atac affiancherà al partner istituzionale un operatore privato specializzato per dare la caccia ai morosi. Obiettivo dichiarato: tutelare chi paga regolarmente il biglietto e recuperare risorse vitali per il trasporto pubblico della Capitale.