ANNUNCIATO IL RICORSO

Gioco d’azzardo, l’intervento di Codici

L'associazione critica una decisione del Tribunale ritenuta in contrasto con il diritto europeo e potenzialmente dannosa per la tutela dei consumatori.

Gioco d’azzardo, l’intervento di Codici

Polemiche sul gioco d’azzardo dopo una recente decisione del Tribunale di Roma. L’associazione Codici ha espresso forte preoccupazione per un provvedimento della sedicesima sezione civile che, secondo l’organizzazione, rischia di indebolire il sistema di contrasto alla diffusione del gioco previsto dalla normativa italiana.

Al centro della contestazione c’è l’interpretazione della giurisprudenza europea, in particolare della sentenza “Placanica” della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Secondo Codici, il tribunale avrebbe fornito una lettura non corretta, arrivando a legittimare una sorta di “espansione controllata” del settore, in contrasto con i principi europei di coerenza e proporzionalità.

Nel mirino anche la valutazione delle comunicazioni legate al gioco d’azzardo: per il tribunale non costituirebbero necessariamente pubblicità, ma per l’associazione questa impostazione rischia di aggirare il divieto introdotto dal Decreto Dignità, che vieta in modo generalizzato la promozione del gioco proprio per contrastare la ludopatia e tutelare i consumatori più vulnerabili.

Secondo Codici, una simile interpretazione finirebbe per svuotare la norma, consentendo di presentare come informative comunicazioni che avrebbero invece finalità promozionali.

L’associazione sottolinea inoltre come la Corte di Giustizia abbia più volte ribadito che le politiche nazionali devono essere coerenti: non è possibile, da un lato, dichiarare di voler limitare il gioco d’azzardo e, dall’altro, favorirne la diffusione.

Per questo Codici ha annunciato che impugnerà il provvedimento nelle sedi competenti, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio tra libertà economiche e tutela della salute pubblica.