È una “geografia mobile” dell’illegalità quella passata al setaccio dalla Polizia di Stato nel quartiere Quarticciolo, alla periferia est di Roma. Un’operazione massiccia, coordinata dal V Distretto Prenestino, che ha visto in campo unità cinofile, Reparto Prevenzione Crimine, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Il bilancio è pesante: 8 arresti, una denuncia e 5 stranieri accompagnati all’ufficio immigrazione.
Le maglie della sicurezza si sono strette tra via Cesare Tallone e via Raffaele Costi. Proprio in uno stabile occupato, un cittadino nigeriano è finito in manette dopo aver aggredito gli agenti; nello stesso contesto, sono stati recuperati sette motoveicoli rubati. Ma il cuore dell’intervento ha riguardato il contrasto allo spaccio, con nascondigli creati ovunque: nei fori dei muri, nei tubi idraulici e persino nelle scatole abbandonate in strada. Tra gli episodi più eclatanti, l’arresto di un giovane tunisino che usava le condutture di un palazzo popolare come magazzino per la droga, e quello di un “driver” in monopattino che ha tentato di difendere il suo carico di cocaina aggredendo i poliziotti con l’aiuto di alcuni connazionali.
Non è mancato il “business di famiglia”: marito e moglie sono stati sorpresi a fare consegne a domicilio in via Emilio Longoni; l’uomo, nel tentativo di sfuggire al controllo, ha ingerito diversi involucri di cocaina. In casa la coppia nascondeva 7.000 euro in contanti. Infine, sul fronte amministrativo, sono stati controllati cinque esercizi commerciali con sanzioni per oltre mille euro. Nei guai anche il titolare di un compro oro, denunciato perché trovato in possesso di gioielli di dubbia provenienza.