Prosegue il piano di contrasto ai reati predatori messo in atto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Nelle ultime ore, un’intensa attività di monitoraggio, estesa dal centro storico alle periferie e focalizzata in particolare sui mezzi di trasporto pubblico e sulle aree a maggior afflusso turistico, ha portato all’arresto di 8 persone. Gli arresti sono stati tutti convalidati. Nel dettaglio, in via Nomentana, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna hanno bloccato e arrestato un cittadino romeno di 53 anni che aveva appena sottratto con destrezza il cellulare a una giovane turista a bordo del bus linea 60.
Su via del Corso, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti sulla linea 62, dove un uomo di 74 anni è stato arrestato dopo aver portato via 290 euro dalla tasca di un passeggero, che non si era accorto di nulla. In zona Trastevere, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese, liberi dal servizio, hanno individuato e bloccato un 48enne che, sulla linea H, aveva sfilato il portafoglio dallo zaino di un turista. L’uomo ha tentato di resistere ai militari prima di essere definitivamente immobilizzato e arrestato.
L’attività di prevenzione si è estesa anche in zona Portuense, dove i Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno arrestato due giovani di 19 e 25 anni, residenti nel campo nomadi di via Candoni, sorpresi a portare via uno zaino all’interno di un’auto dopo averne infranto il cristallo. A Prati, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, congiuntamente ai militari della Stazione Roma Prati e del Nucleo Carabinieri Corte Suprema di Cassazione, hanno arrestato un 39enne georgiano. L’uomo è stato sorpreso all’interno di un pub mentre tentava di sottrarre il portafoglio a un cliente.
All’Esquilino, un intervento congiunto tra un Carabiniere della Stazione Roma Piazza Dante e un collega della Stazione di Casale sul Sile, entrambi liberi dal servizio, ha permesso di arrestare una coppia di cittadini romeni che aveva appena derubato un turista lettone in via Manin. In tutti i casi, la refurtiva – che comprendeva denaro contante, carte di credito, documenti e dispositivi elettronici – è stata interamente recuperata e restituita alle vittime.