Claudio Carlomagno avrebbe ucciso la moglie, Federica Torzullo, attraverso un piano premeditato e con il possibile coinvolgimento di altre persone. E’ l’ipotesi degli investigatori coordinati dalla Procura di Civitavecchia, secondo i quali Claudio Carlomagno si sarebbe voluto liberare della moglie da quando la moglie avrebbe manifestato la volontà di andarsene dopo le feste di Natale.
Un rapporto a termine, che una volta sciolto, avrebbe consentito ad ognuno di prendere la proprio strada. Gli inquirenti ritengono inoltre che la buca in cui è stata poi sepolta Federica fosse stata predisposta in anticipo. Un ulteriore elemento al vaglio riguarda la possibile presenza di complici. Gli investigatori giudicano infatti poco credibile la versione fornita dall’indagato, secondo cui avrebbe agito da solo in appena 40 minuti, riuscendo a compiere l’omicidio e a cancellarne le tracce in completa solitudine.
Secondo l’accusa, l’omicidio sarebbe stato commesso tra la tarda serata dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026, e non esclusivamente nel bagno dell’abitazione, come inizialmente ipotizzato. L’arma del delitto, un coltello non ancora ritrovato, sarebbe stata utilizzata dopo essere stata precedentemente occultata.