Presso il Ministero degli Affari Esteri

Farnesina, una targa per il sacrificio di Iacovacci e Attanasio

Si è svolta una cerimonia carica di commozione per l'inaugurazione di una targa commemorativa dedicata ai caduti all'estero

Farnesina, una targa per il sacrificio di Iacovacci e Attanasio

Presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è svolta una cerimonia carica di commozione per l’inaugurazione di una targa commemorativa dedicata ai caduti all’estero. Il cuore dell’evento è stato il ricordo dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio 2021.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha deposto una corona d’alloro, definendo l’unione tra i due uomini come il simbolo di una missione condivisa.

“Questa celebrazione è la rappresentazione classica del legame tra chi porta l’Italia nel mondo attraverso la diplomazia e chi la protegge con il proprio servizio.” — Gen. Salvatore Luongo

Il Generale ha delineato le figure dei due caduti, sottolineando la loro straordinaria dedizione:

  • Luca Attanasio: Un diplomatico che intendeva la cooperazione come una “responsabilità concreta”.

  • Vittorio Iacovacci: Un servitore dello Stato mosso da una “assoluta dedizione”.

Luongo ha voluto toccare anche l’aspetto umano, ricordando i progetti di vita spezzati: Iacovacci sarebbe dovuto rientrare in Italia poche settimane dopo l’agguato per celebrare il suo matrimonio.

La cerimonia è stata l’occasione per ricordare l’impegno costante dell’Arma a supporto della politica estera italiana. Ad oggi, il dispositivo di sicurezza nelle sedi diplomatiche conta numeri significativi. Il Generale Luongo ha ribadito che chi indossa l’uniforme accetta consapevolmente di porre la propria incolumità in secondo piano rispetto al dovere, onorando quotidianamente i valori di onore e disciplina.