Droga, nuove operazioni di contrasto allo spaccio diffuso nella Capitale, sette arresti. Diversi i modus operandi dei pusher per nascondere e smerciare la droga: dai coprimozzi riconvertiti in intercapedini ai sedili alterati , parcheggi pubblici e case adibite a punto di incontro tra domanda e offerta.
A San Basilio un uomo- che peraltro avrebbe dovuto essere ristretto ai domiciliari presso un’altra abitazione- aveva arredato la cucina come base per la preparazione ed il confezionamento dello stupefacente: un vano dispensa allestito per custodire crack e cocaina, insieme ad un kit attrezzato per il taglio, il peso e l’assemblaggio. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato anche circa 3.000 euro in contanti.
Ancora più inedito è il marchingegno escogitato da un quarantottenne romano, che aveva riconvertito i coprimozzi delle ruote dell’auto su cui viaggiava in piccole casseforti. Il pusher è stato fotografato dagli agenti del Commissariato di P.S. Celio mentre scopriva il nascondiglio per concludere una consegna. Gli agenti delle Volanti in zona Tor Pignattara hanno scoperto sedili alterati per ricavare un nascondiglio artigianale per decine di dosi di crack.
In un parcheggio sorpreso un altro pusher, che nascondeva dosi di cocaina in un pacchetto di sigarette, mentre in auto custodiva appunti cartacei per la contabilità
Analoga la dinamica neutralizzata nel quartiere di Ponte Milvio, dove gli agenti del Distretto di zona hanno intercettato uno scambio flash in strada tra il conducente di un’autovettura ed un cliente. Altro a ridosso alla fermata metropolitana Ponte Mammolo, nella periferia est.
Sequestrati cocaina e hashis, ed oltre ai a sette arresti, segnalati alla Prefettura due assuntori.