Il bilancio

Detenzione e porto d’armi, controlli a Monterotondo

12 le persone diffidate. In campo i carabinieri

Detenzione e porto d’armi, controlli a Monterotondo

Sono 12 le persone diffidate a seguito dei controlli svolti negli ultimi dieci giorni dai carabinieri della compagnia di Monterotondo su porto e detenzione di armi. Nel corso dell’attività, estesa ai 16 Comuni del territorio, sono state controllate 141 persone e verificate 662 armi. Nel corso dell’attività, i militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione sulle modalità di custodia delle armi e del relativo munizionamento, sulla regolarità della documentazione amministrativa e sul mantenimento dei requisiti soggettivi – morali e giudiziari – richiesti per il possesso. Nel comune di Monterotondo sono emerse criticità legate alla validità del titolo di polizia o del certificato medico: otto persone sono state diffidate e dovranno regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni. Le irregolarità accertate risultano connesse, in alcuni casi, anche al decesso del titolare del porto d’armi. L’attività dell’Arma si è caratterizzata per un approccio di prossimità e supporto al cittadino, come nel caso di una 74enne italiana che, rimasta vedova, è stata assistita nella regolarizzazione della propria posizione per le armi appartenute al defunto marito.

Ulteriori criticità, sempre riconducibili alla validità del titolo autorizzativo alla detenzione, sono state riscontrate anche nei comuni di Torrita Tiberina, Nazzano, Nerola e Fonte Nuova. In questi casi, quattro persone sono state diffidate a presentare idonea certificazione medica entro 30 giorni. Complessivamente, i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno proceduto al ritiro amministrativo di 6 fucili e 2 pistole. Parallelamente, diversi cittadini si sono presentati spontaneamente presso le Stazioni competenti consegnando 4 fucili, 7 pistole e 300 munizioni