L’ex sottosegretario Andrea Delmastro torna a parlare del caso Carroccia davanti alla Commissione Antimafia e rivendica di aver agito “in piena inconsapevolezza”.
Nel corso dell’audizione, Delmastro ha spiegato di aver avuto un ruolo centrale nelle decisioni legate alla società coinvolta nella vicenda, ammettendo anche un errore di valutazione. “Certamente decidevo io e me ne rammarico”, ha dichiarato, aggiungendo che amici e collaboratori facevano affidamento sulle sue scelte.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha poi chiarito di aver invitato nel ristorante diversi colleghi di partito, tra cui Giovanni Donzelli e l’onorevole Schiano, precisando però che nessuno di loro avrebbe avuto rapporti continuativi con il locale. “Si è trattato soltanto di cene, non vedo alcun reato nell’invitare colleghi o amici”, ha affermato.
Delmastro ha inoltre escluso di aver informato la premier Giorgia Meloni della vicenda societaria. Secondo quanto riferito, l’unico dirigente avvisato sarebbe stato Giovanni Donzelli, nella sua veste di responsabile organizzativo del partito. “L’ho contattato subito dopo aver compreso la situazione, tra il 18 e il 19 febbraio, condividendo la necessità di uscire rapidamente dalla società”, ha spiegato.