Corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, due persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza. I militari delle fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma
L’indagine – coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica ed eseguita da militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Roma – trae origine dall’ispezione svolta, nel mese di luglio 2025, dall’Ispettorato Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale presso l’Ambasciata d’Italia a Tashkent, all’esito della quale venivano segnalate gravi irregolarità nella gestione dell’Ufficio Visti in relazione al rilascio di un numerose autorizzazioni all’ingresso in Italia di cittadini russi, in contrasto con la Decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 2022, che aveva disposto la sospensione totale e temporanea dell’accordo di facilitazione del rilascio di visti d’ingresso con la Federazione Russa.
Per l’ottenimento di tali visti, i cittadini russi avrebbero pagato alle agenzie somme di denaro – in alcuni casi accertate tra i 4 mila e i 16 mila euro – ben al di sopra delle tariffe consolari previste (variabili tra i 45 e i 60 euro cadauna), parte delle quali (in corso di quantificazione) sarebbero state illecitamente destinate ai due soggetti destinatari dell’odierna misura cautelare.