L'ANNUNCIO

Completamento linea Metro C: partono i cantieri

Dal 25 febbraio avvio dei lavori per le 4 fermate Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini

Completamento linea Metro C: partono i cantieri

Il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè e la Commissaria straordinaria per la Linea C Maria Lucia Conti annunciano l’apertura dei  nuovi cantieri e il prolungamento della linea metro C verso il quadrante nord-ovest della città. La comunicazione è stata fatta nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio alla quale hanno preso parte anche rappresentanti di Roma Metropolitane e della società Metro C, Contraente Generale  dell’opera, guidata da Webuild e Vianini Lavori.

“È stato un lavoro molto ampio ma finalmente si parte. Dopodomani saranno consegnate le aree di cantiere della nuova tratta T2 della linea C con le 4 fermate Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini. L’avvio dei lavori veri e propri è fissato per mercoledì della settimana prossima, 25 febbraio. Entro luglio inizieranno infine i cantieri della tratta T1 con le stazioni Auditorium e Farnesina” ha dichiarato il Sindaco Gualtieri.

IL DETTAGLIO DEI CANTIERI

• Stazione Chiesa Nuova: piazza della Chiesa Nuova, via Cerri, parte della carreggiata del  primo tratto di Via dei Filippini. Resta invariata la circolazione nei due sensi di marcia su corso Vittorio Emanuele II, nonché la svolta verso via della Chiesa Nuova e il traffico in  entrata su corso Vittorio proveniente da via dei Filippini; tale configurazione dei cantieri  comporterà la chiusura di via Cerri, la chiusura temporanea dell’accesso a vicolo del  Governo Vecchio, lo spostamento dell’area taxi in via Larga, la soppressione della fermata  bus presso piazza della Chiesa Nuova in direzione lungotevere, l’inversione di traffico di via  Sora che diventerà percorribile a senso unico da corso Vittorio a via del Pellegrino.

• Stazione Piazza Pia/Castel S.Angelo : giardini di Castel S. Angelo. Sarà inibito l’accesso  ai giardini di Castel Sant’Angelo da lungotevere Castello, lato Piazza Pia, in viale Giuseppe  Ceccarelli.

• Stazione Ottaviano (scambio con la Linea A): via Barletta con occupazione dei marciapiedi  centrali, della pista ciclabile e porzioni della sede stradale; sarà possibile percorrere la  strada in un’unica corsia centrale a senso unico, da viale delle Milizie a viale Giulio Cesare, con possibilità di svolta su via Famagosta; saranno inoltre garantiti i principali  attraversamenti pedonali; in via Barletta saranno soppresse le fermate bus e le linee del  trasporto pubblico subiranno deviazioni locali.

• Stazione Mazzini: area centrale di viale Mazzini da via Andreoli / via Fulcieri Paulucci de  Calboli a viale Angelico, e parti delle carreggiate dei primi tratti di via Giunio Bazzoni e via  Monte Santo. La viabilità su viale Mazzini sarà garantita su una corsia per ogni direzione di  marcia, con possibilità di parcheggi adiacenti alle aree di cantiere. La circolazione su via  Bazzoni diventa a senso unico verso via Silvio Pellico.

Nel complesso saranno quindi attuati alcuni restringimenti delle carreggiate senza sostanziali  modifiche della circolazione. In presenza di lavorazioni potranno essere previste modifiche  temporanee alla viabilità con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazione alla  sosta nelle aree interessate dai lavori.

LE TEMPISTICHE

I cantieri per la realizzazione delle stazioni della Tratta T1, Auditorium e Farnesina, saranno  avviati entro il mese di luglio 2026, non appena completata la verifica e approvato il relativo progetto esecutivo.

I lavori di tutte le nuove stazioni – Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano,  Mazzini, Auditorium, Farnesina – si concluderanno nel 2037, con l’obiettivo  dell’Amministrazione di un’ottimizzazione dei tempi e quindi di anticipare la fine delle  lavorazioni al 2036.

Complessivamente le opere della Linea C nelle tratte oltre Venezia hanno un valore di oltre 3 miliardi e allungano il tracciato di circa 7 km con 6 nuove stazioni.

TUTTE LE TRATTE 

• la Tratta T2 fino a Mazzini si estende per 4 km e comprende 4 nuove stazioni, tra cui 2  archeo-stazioni (Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel S. Angelo), con un volume totale di  165.000 metri cubi di scavo archeologico. Le gallerie da realizzare con scavo meccanizzato  raggiungono i 7,6 km. Si tratta di un intervento di straordinaria complessità tecnica e  archeologica, che rafforza l’asse centrale della mobilità metropolitana e migliora  l’interscambio con la Linea A e la Linea B;

• la Tratta T1 fino a Farnesina si sviluppa per 2,9 km e prevede la realizzazione di 2 nuove  stazioni, Auditorium e Farnesina, con uno scavo archeologico stimato pari a 105.625 metri  cubi. Le gallerie con scavo meccanizzato raggiungono complessivamente i 4,8 km. Auditorium e Farnesina diventeranno uno snodo strategico per il collegamento del  quadrante nord e per l’interscambio con le altre linee esistenti.

I lavori procederanno in parallelo sulle 6 stazioni e comprendono anche la realizzazione di due  pozzi intermedi. Il cantiere della stazione Farnesina, collocato nel parcheggio adiacente a via  Antonino di San Giuliano, costituirà anche il pozzo di introduzione e cantiere di alimentazione delle TBM – Tunnel Boring Machine: una volta completato lo scavo della stazione si procederà  al calo delle due TBM e all’avvio della realizzazione delle due gallerie monobinario fino a piazza  Venezia, procedendo senza soluzione di continuità fino a piazza Venezia. Dopo lo smontaggio  delle TBM si procederà al completamento delle stazioni.

La linea arriverà quindi a 31 stazioni complessive. Grazie all’alta capacità di trasporto della  metropolitana pesante “driverless”, che arriverà a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia,  la Linea C porterà alla città un notevole vantaggio ambientale, stimato in 310.000 tonnellate  l’anno in meno di emissioni di CO2 dovute al traffico. L’intero intervento, inoltre, avrà un  bilancio ambientale positivo anche grazie alla piantumazione di nuovi 260 alberi e 4 Tiny Forest.

Insieme alla stazione Farnesina saranno realizzate anche le predisposizioni per garantire – senza dover interrompere il servizio – la realizzazione del futuro prolungamento della Linea C  fino a Grottarossa (Tratta C2) nonché il possibile sfiocco verso Tor di Quinto (T1A). La stima  complessiva dell’investimento di questo ulteriore intervento è di circa 2,5 miliardi di euro.

Nel frattempo procedono secondo il cronoprogramma le lavorazioni della seconda fase del  cantiere della stazione Venezia, spostato dallo scorso novembre sul lato del Palazzo Generali (macrofase 2); è prevista entro l’inizio del mese di marzo la ripresa delle attività dell’idrofresa  con la quale si stanno realizzando i diaframmi in cemento armato perimetrali della stazione,  spinti fino a una profondità di 85 metri dall’attuale piano stradale.