Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di Roma Capitale nel contrasto agli illeciti ambientali. Il Nucleo Ambiente e Decoro (NAD) ha condotto una vasta operazione presso i centri di raccolta dei rifiuti solidi urbani gestiti da AMA, conclusa con la denuncia di sette persone coinvolte in condotte illegali. L’attività investigativa, durata diversi mesi, ha combinato monitoraggio dei siti, appostamenti mirati e servizi di osservazione anche notturni.
Intercettazioni e intimidazioni
Gli agenti hanno accertato che gli individui, estranei al personale AMA, stazionavano all’esterno dei centri di raccolta per intercettare i cittadini prima dell’ingresso. L’obiettivo era convincerli a cedere materiali di valore come rubinetteria, rame, componenti elettrici ed elettronici e batterie al piombo, poi trasportati illegalmente su furgoni. Queste azioni, oltre a creare disagio e intimidazione agli utenti, ostacolano il regolare conferimento dei rifiuti, arrecano danni economici ad AMA e generano degrado nelle aree esterne ai centri.
Denunce e sequestri
Dalle indagini sono emersi sette soggetti denunciati, tutti stranieri tra i 30 e i 55 anni:
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Cinque persone denunciate per gestione illecita di rifiuti e turbativa del servizio pubblico; per due di loro sono stati anche ritirati i furgoni e le patenti di guida, insieme al sequestro del carico, comprendente rifiuti pericolosi.
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Due soggetti colti in flagranza all’interno del Centro di via della Bufalotta, denunciati per furto aggravato.
L’intervento ha permesso di interrompere una serie di furti recenti nei centri AMA, segnalati dagli uffici dell’azienda.
Proseguono i controlli
La Polizia Locale ribadisce che l’attività di monitoraggio e controllo dei centri di raccolta proseguirà senza interruzioni. L’obiettivo è tutelare il corretto funzionamento dei servizi pubblici, contrastare illegalità nella gestione dei rifiuti e garantire maggiore sicurezza e decoro nelle aree interessate.
