Nuovo maxi controllo dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro nel quartiere Aurelio, inserito dalla fine di marzo tra le aree a “tutela rafforzata” per contrastare criminalità e degrado urbano. Il bilancio dell’operazione è pesante: 11 persone arrestate, 7 denunciate e sequestri di droga e contanti per oltre 2.500 euro.
I controlli, disposti nell’ambito delle strategie coordinate dalla Prefettura di Roma, hanno interessato anche le zone vicine al Vaticano. Nel corso del servizio i militari hanno identificato oltre 300 persone, controllato decine di veicoli e attività commerciali ed emesso due ordini di allontanamento.
Nel dettaglio
Tra gli arresti, anche quello di un italiano di 56 anni destinatario di un ordine di carcerazione legato a un’indagine del 2017 per spaccio di droga e detenzione di materiale pornografico. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia.
Sul fronte dello spaccio, i Carabinieri hanno fermato un 36enne gambiano senza fissa dimora che, alla vista delle pattuglie, ha tentato di disfarsi della droga lanciandola dal finestrino dell’auto su cui viaggiava. Recuperati quattro involucri con eroina e oltre 600 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.
Numerosi anche gli interventi contro furti e rapine ai danni dei turisti. In viale Vaticano due giovani sono stati bloccati mentre cercavano di rubare all’interno di un’auto in sosta dopo aver infranto un finestrino.
Sul bus della linea 32, invece, tre cittadini peruviani con precedenti sono stati fermati subito dopo aver sottratto il portafoglio a un turista straniero. Poco dopo, un 75enne cubano è stato arrestato per aver rubato lo zaino di un turista seduto in un ristorante. Episodio analogo in un altro locale, dove due peruviani hanno approfittato di un momento di distrazione per portare via la borsa a una turista.
Più violenta la rapina subita da una turista americana, aggredita e derubata del cellulare, del valore di oltre mille euro, da un 32enne maliano poi rintracciato e arrestato dai militari. In tutti gli episodi la refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime.
L’operazione si è conclusa anche con sette denunce, tra cui cinque minorenni accusati, a vario titolo, di furto, percosse e porto di oggetti atti a offendere. I controlli nelle aree considerate sensibili proseguiranno anche nei prossimi giorni per rafforzare la sicurezza e il presidio del territorio.
