Nel periodo compreso tra oggi e martedì 7 aprile, Aeroporti di Roma prevede un milione di passeggeri in transito sul sistema aeroportuale romano, di cui oltre 900 mila al Leonardo da Vinci di Fiumicino. Le giornate di maggiore affluenza sono attese per venerdì 3 aprile e lunedì 6 aprile, con oltre 160 mila passeggeri al giorno sullo scalo di Fiumicino.
A trainare i flussi delle festività pasquali saranno soprattutto le destinazioni domestiche ed europee, con una forte domanda verso la Sicilia, in particolare Palermo e Catania, seguita dalla Spagna e dalla Francia, con Madrid, Barcellona e Parigi tra le mete più richieste. Sul lungo raggio si distinguono invece New York, destinazione sempre molto apprezzata dai viaggiatori, e San Paolo, in Brasile, a testimonianza della solidità dei collegamenti con le Americhe.
“Guardando gli ultimi tre anni dopo il ripristino della normalità post Covid – ha detto Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma – siamo cresciuti mediamente all’8/9% ed è un tasso di crescita doppio rispetto a quello che era stato previsto nel medio e lungo termine che ci proietterebbe a 100 milioni di passeggeri. E’ quindi un obiettivo davvero importante che probabilmente verrà anche superato. Per far questo dovremo avere una infrastruttura adeguata in grado di cogliere appieno il potenziale che il mercato offre a Roma e all’Italia. Un piano di investimenti di lungo termine per 9 miliardi di euro interamente autofinanziato e senza intervento pubblico per un nuovo aeroporto sempre pienamente sostenibile, è la nostra proposta che sta proseguendo nel suo percorso autorizzativo auspicando che si completi il prima possibile perché dovremo farci trovare pronti”. Troncone ha quindi sottolineato la politica green adottata da tempo per il Leonardo da Vinci a cominciare dal più grande impianto fotovoltaico per 22 megawatt realizzato in un aeroporto europeo inaugurato lo scorso anno a Fiumicino, “potenza che – ha evidenziato – verrà triplicata nei prossimi anni. Pertanto il traguardo di un aeroporto a emissioni zero è sempre più vicino e lo raggiungeremo nell’arco di tre anni”.