INDAGINI IN CORSO

Acca Larentia, dossier in Procura sui saluti romani. Verso apertura fascicolo

Per violazione delle leggi Mancino e Scelba

Acca Larentia, dossier in Procura sui saluti romani. Verso apertura fascicolo

Violazione delle leggi Mancino e Scelba. Sono i reati che la Procura di Roma contesterà nel fascicolo che verrà aperto in relazione alla commemorazione avvenuta il 7 gennaio in via Acca Larentia e che ha visto la partecipazione di oltre mille appartenenti a movimenti di estrema destra. L’evento è culminato, come ogni anno, con il rito del ‘presente’ accompagnato dal saluto romano per ricordare quanto avvenne 48 anni: l’uccisione di due giovani appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e poco dopo quella di Stefano Recchioni a seguito degli scontri con le forze dell’ordine.

A piazzale Clodio si attendono le prime informative dalle forze dell’ordine che erano presenti mercoledì nella strada nel quartiere Tuscolano. Gli inquirenti sono al lavoro anche analizzando i video con l’obiettivo di identificare le persone presenti. Un lavoro svolto anche in occasione delle altre adunate e che ha portato all’avvio di procedimenti. Per 31 persone, tutte appartenenti a Casapound, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per quanto avvenuto il 7 gennaio del 2024. Per gli indagati l’udienza davanti al gup è fissata al prossimo 20 febbraio. Sul tema del saluto fascista, nel gennaio del 2024, sono intervenute le sezioni unite della Cassazione che hanno definito il perimetro giuridico sulla sussistenza del reato. Nella sentenza i Supremi giudici affrontano anche il tema del “saluto” in caso di commemorazioni come nel caso di Acca Larentia. La Cassazione esclude che “la caratteristica ‘commemorativa’ della riunione possa rappresentare fattore” di “automatica insussistenza del reato”.

Sul fronte politico le opposizioni, in merito a quanto avvenuto mercoledì, chiedono al governo di “prendere le distanze senza se e senza ma”. “Questa non è memoria, è apologia di fascismo, vietata dalla legge e incompatibile con la nostra Costituzione – attacca il Pd -. Meloni parla di pacificazione nazionale ma non riesce mai prendere le distanze dagli eredi di chi ha distrutto l’Italia, materialmente e moralmente”. E a Torino i pm hanno chiesto il processo per 17 persone accusate di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e apologia del fascismo. Il procedimento riguarda il gruppo Avanguardia Torino e le attività che si svolgevano all’interno di un circolo chiamato Edoras, ora chiuso. Tra gli indagati anche il figlio ventunenne di un assessore regionale piemontese di Fratelli d’Italia e un ex responsabile giovanile locale del partito, ma anche due musicisti che si esibirono nel circolo.

Intanto a Roma proseguono le indagini della Digos sull’aggressione ai danni di alcuni militanti di Gioventù Nazionale in via Tuscolana. Sulla pagina Instagram del gruppo è stato pubblicato un video di circa un minuto in cui viene immortalato il raid. Nel filmato si vedono una ventina di persone incappucciate, armate di bastoni e spranghe, che si avvicinano a una macchina ferma nel parcheggio di un supermercato e aggrediscono chi era sceso dal veicolo. Dopo l’aggressione i responsabili vanno via in gruppo a piedi.