Si sarebbe rifornito di gasolio, circa 400.000 litri in tutto, da raffinerie dell’Est Europa che faceva arrivare in Italia su gomme o rotaia, utilizzando documenti che attestavano falsamente il trasporto di liquido bio anticorrosivo, esente da imposte. Era il meccanismo, secondo la Procura di Catania, realizzato da un imprenditore siciliano e da suoi quattro presunti complici indagati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Nei loro confronti la guardia di finanza ha eseguito, nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma, un’ordinanza di custodia cautelare e sequestrato beni per 235.000 euro, 143.000 litri di prodotti energetici, un deposito abusivo, sette tank container, trattori, semirimorchi e 58 cisterne.