Un nuovo centro di cohousing per anziani, in via Altobelli, nel cuore del V Municipio tra Centocelle e Tor Sapienza, per ospitare 6/7 persone che potrebbero diventare 10 nel prossimo futuro è stato inaugurato questa mattina dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme all’Assessora di Roma Capitale alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari e al Presidente del Municipio V Mauro Caliste.

La struttura, in grado di dare una casa condivisa agli anziani rimasti soli ma ancora autosufficienti, nasce all’interno di uno stabile confiscato alla criminalità organizzata e recuperato tramite un finanziamento del V Municipio integrato da un contributo regionale.
L’obiettivo è quello di promuovere una convivenza solidale e attiva tra persone della terza età, favorendo l’autonomia abitativa, il benessere relazionale e la prevenzione dell’isolamento sociale. L’appartamento prevede le stanze per gli anziani, una cucina con una dispensa, una zona pranzo, un soggiorno, diversi bagni, una lavanderia e un piccolo spazio esterno oltre a diversi ripostigli. Soprattutto un punto di riferimento grazie al quale le persone anziane potranno creare nuove amicizie e relazioni sociali.

“Questi sono luoghi molto importanti, infrastrutture sociali di nuova generazione perché basate sul concetto di comunità e prossimità. A Villa Gordiani abbiamo inaugurato una casa del progetto “Dopo di noi” realizzata con i fondi del Pnrr. In via Altobelli invece abbiamo aperto un luogo dove le persone anziane si potranno sentire a casa al tempo stesso vivendo insieme, avendo la possibilità di vivere una vita sociale e di aiutarsi a vicenda. È importante realizzare luoghi come questo in modo diffuso e capillare nella città, in tutti i Municipi”. È quanto afferma il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“Come Roma Capitale stiamo investendo molto sui cohousing, che non rappresentato solo una valida risposta alloggiativa ma una scelta di vita per tanti anziani che decidono di convivere con altre persone, anche per farsi compagnia. I cohousing rappresentano una prospettiva concreta contro la solitudine, per una vita da trascorrere in famiglia”. Dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari.
“Le istituzioni hanno il dovere di essere al fianco di chi ha più bisogno, soprattutto di chi rischia di restare indietro o di sentirsi solo. Strutture come questa hanno un significato profondo: restituiscono dignità, sicurezza e una nuova prospettiva di vita a chi l’ha smarrita. Non si tratta soltanto di offrire un alloggio, ma di ricostruire relazioni, fiducia e senso di appartenenza. Questo progetto è il frutto di una sinergia concreta tra Roma Capitale, Municipio, Regione e realtà associative del territorio. Quando le istituzioni collaborano e fanno rete con il mondo dell’associazionismo, si costruisce una comunità più forte, solidale e capace di prendersi cura delle persone”. Così il Presidente del Municipio V Mauro Caliste.