In occasione del 165° anniversario dell’Unità d’Italia, il 17 marzo l’Esercito Italiano organizzerà il tradizionale sparo di cannone al Gianicolo. La salva di tre colpi, accompagnata da una fumata tricolore, segnerà il mezzogiorno e coinvolgerà i cittadini romani in un rito che unisce storia e patriottismo.
Artiglieria speciale per l’anniversario
Solitamente l’evento prevede un solo pezzo di artiglieria, ma per la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera saranno impiegati tre obici del Comando Artiglieria. La giornata sarà arricchita dagli onori al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria e dalle esibizioni delle Bande delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a Piazza Colonna.
Origini storiche della tradizione
Il colpo di cannone per segnare il tempo fu introdotto dal Pontefice Pio IX il 1° dicembre 1847, con l’obiettivo di uniformare il suono delle campane delle chiese di Roma. Inizialmente effettuato dalle torri di Castel Sant’Angelo e Monte Mario, lo sparo fu trasferito al Gianicolo il 24 gennaio 1904, utilizzando un cannone campale da 75 mm impiegato dall’Artiglieria del Regno d’Italia per aprire la Breccia di Porta Pia.
Ripresa dopo la Seconda guerra mondiale
Interrotto durante la Seconda guerra mondiale, il colpo di cannone riprese il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° anniversario della fondazione di Roma, grazie a un cannone assemblato con bocca da fuoco da 105/22 su affusto di 88/27 utilizzati durante il conflitto. Da allora, segna il mezzogiorno per i cittadini romani come simbolo di continuità e memoria storica.