Piogge, temperature in brusco calo, e una Befana con nevicate anche a bassa quota. È quanto prevedono gli esperti con la prima perturbazione dell’anno sull’Italia. Una svolta decisa dovuta all’arrivo di correnti via via più fredde ed instabili in discesa dal Nord Europa. La prima perturbazione dell’anno porta con sé piogge battenti sulle regioni centrali e nevicate sui rilievi appenninici intorno ai 1400-1500 metri, localmente anche a quote inferiori sull’Appennino umbro-marchigiano. Le correnti artiche molto fredde favoriscono infatti la formazione di un ciclone mediterraneo che apre una fase di freddo e maltempo.
Piogge e temporali in particolare nelle regioni del Centro-Sud, ma la fase più intensa è attesa tra l’Epifania e mercoledì 7 gennaio. Il marcato calo delle temperature potrebbe favorire nevicate fino in pianura o a bassissima quota nel nord Italia, neve in collina anche su Toscana e Umbria, fiocchi a quote più elevate (sopra gli 800-1000 metri) sul resto del Centro Sud.
Proprio dal giorno dell’Epifania c’è la possibilità infatti di nevicate fino a quote molto basse in particolare al Centro e al Nord-Est. Nei giorni successivi il persistente afflusso di aria fredda di origine artica continuerà ad alimentare una circolazione depressionaria sull’Italia, mantenendo condizioni instabili su molte regioni, con nuove piogge e nevicate a bassissima quota. La tendenza registrata dagli esperti nelle prossime ore è in fatti quella di maltempo con neve a bassa quota al Centro-Nord, e clima freddo.