Un passo avanti per la riqualificazione delle periferie romane. L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera che prevede la costituzione di servitù pubbliche su diversi tratti di strade private nelle aree di recupero urbanistico, le cosiddette “Zone O” e i Toponimi.
Il provvedimento, a prima firma della presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, ha ottenuto il via libera in Aula Giulio Cesare con l’obiettivo di garantire il passaggio e la manutenzione dei servizi essenziali, come rete fognaria, idrica, illuminazione e altre opere di urbanizzazione primaria.
Le dichiarazioni
«È un passo concreto atteso da anni dai cittadini – ha dichiarato Celli – e rappresenta un segnale di attenzione verso quartieri nati spontaneamente e oggi pienamente integrati nella città».
La misura punta anche a semplificare le procedure tecnico-amministrative per la realizzazione di nuove infrastrutture, avviando un percorso condiviso con i territori interessati.
«Si tratta dell’inizio di un processo di riordino delle opere pubbliche a rete nelle periferie ex abusive – ha aggiunto – che contribuirà a rimuovere ostacoli strutturali e a proseguire con determinazione nella riqualificazione urbana».