Si è svolto un sopralluogo tecnico congiunto con, tra gli altri, il Commissario Straordinario di Governo, Ilaria Coppa, l’Assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture, Manuela Rinaldi, la Vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, il Presidente della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, Mauro Rotelli, il Consigliere regionale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, il Consigliere regionale Daniele Sabatini, il Sindaco di Monte Romano, Maurizio Testa e il Responsabile delle Nuove Opere Anas del Lazio, Paolo Nardocci, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del 1° stralcio della tratta Monte Romano Est – Tarquinia.
Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie a una proficua sinergia istituzionale e a una forte condivisione di intenti tra la struttura commissariale e i diversi enti coinvolti.
Lo sforzo congiunto e la costante collaborazione tra i vari livelli dello Stato confermano come l’efficacia dell’azione commissariale, insieme al supporto delle istituzioni e degli enti tecnici, possa contribuire ad accelerare la realizzazione di infrastrutture complesse.
Si tratta di un intervento rilevante per il completamento della SS 675 “Umbro Laziale” tra il Porto di Civitavecchia e il nodo intermodale di Orte. L’opera prevede un investimento complessivo di oltre 355 milioni di euro e una durata stimata dei lavori pari a 5 anni.
Le verifiche sulle aree logistiche e sui campi operativi tecnici hanno confermato il pieno regime delle attività avviate lo scorso 14 gennaio.
Nello specifico, proseguono le attività di allestimento del campo base principale, strutturato per ospitare uffici, dormitori e la mensa per le maestranze.
Contestualmente, sono operativi:
• I campi logistici posizionati in corrispondenza degli imbocchi della galleria
• Le aree dedicate allo stoccaggio e alla produzione
• Il campo che ospita l’impianto di betonaggio, le strutture metalliche adibite a magazzino e l’officina
In tutte le aree di cantiere, subito dopo la posa delle recinzioni perimetrali di sicurezza, è stata completata la rete stradale interna per il transito dei mezzi pesanti. Per salvaguardare il traffico locale e non sovraccaricare l’attuale SS1bis, è in corso di realizzazione una rete di collegamento dedicata che bypassa interamente l’abitato di Monte Romano.
A seguito della consegna parziale al Consorzio Eteria delle opere avvenuta l’11 maggio scorso, sono entrati nel vivo i lavori di realizzazione degli imbocchi della Galleria Naturale Monte Romano. L’opera d’arte principale del tracciato si svilupperà a doppio fornice per una lunghezza di circa 1,6 km.
Le prime fasi operative hanno riguardato la creazione delle piazzole di lavoro. Attualmente è in corso la realizzazione dei pali in calcestruzzo che andranno a costituire le paratie di imbocco della galleria. Le attività sono attive in contemporanea sia sul fronte Ovest lato Tarquinia/Civitavecchia che sul fronte Est lato Vetralla/Viterbo/Orte.
Una volta ultimata la palificazione, si procederà con gli scavi. Le operazioni saranno eseguite per fasi alternate alla realizzazione dei tiranti della stessa paratia, garantendo la massima sicurezza strutturale del terreno.
Il nuovo tratto stradale ha un’estensione di circa 5 km e si sviluppa interamente in provincia di Viterbo, tra i comuni di Monte Romano e Vetralla. L’infrastruttura presenterà le caratteristiche di strada extraurbana principale (Categoria B), dotata di due corsie per senso di marcia.
Oltre alla Galleria Naturale, il progetto include:
Il viadotto “Fosso Lavatore” (lungo 190 metri in struttura mista acciaio-calcestruzzo), una galleria artificiale di 185 metri per il sottoattraversamento della SS1bis ed i nuovi svincoli di Monte Romano e Tarquinia.
L’avvio dei cantieri è stato preceduto da importanti attività preventive di bonifica da ordigni esplosivi (BOE) e scavi archeologici in località “Il Piantato”. Massima attenzione è stata riservata anche alla tutela ambientale: tra aprile e maggio 2024 sono stati infatti espiantati e ricollocati, in collaborazione con la Soprintendenza e l’Università Agraria di Monte Romano, ben 420 ulivi interferenti con il tracciato, assicurandone la conservazione e la produttività.