Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha inaugurato stamattina insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani cinque nuove targhe dei Giusti della Farnesina nel viale antistante il ministero, già denominato viale dei Giusti.
“Oggi ricordiamo chi ha scelto da che parte stare, soprattutto quando era difficile e rischioso – ha detto il Sindaco. – Ci riempie di orgoglio sapere che la diplomazia italiana ha una lunga storia e tradizione in cui tante personalità si sono distinte non solo per la loro qualità di diplomatici ma per la loro scelta etica in momenti particolarmente difficili”.
“Ricordare i Giusti è un atto di responsabilità civile, è il modo in cui una comunità sceglie i propri riferimenti morali – ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. – Il loro esempio è monito quotidiano su cosa significa servire lo Stato con coscienza tenendo sempre la persona al centro. I Giusti della Farnesina non sono eroi lontani erano colleghi, amici, fratelli e genitori, persone che hanno difeso la vita e la dignità umana nel servizio allo Stato, anche durante i conflitti, le persecuzioni e le rivoluzioni”.
I giusti
Sono stati nell’occasione commemorati Rizzo, De Masi, Giacomelli, Positano e Spoglia.
L’Ambasciatore Francesco Babuscio Rizzo (Potenza 1897 – 1983) si distinse durante il difficile periodo fra le due guerre mondiali. Come Incaricato d’Affari presso la Santa Sede fra il 1943 ed il 1944 contribuì, con le autorità vaticane, a salvare centinaia di vite fra esuli e perseguitati, nel periodo di occupazione nazi-fascista di Roma.
Il Ministro Plenipotenziario Piero De Masi (Roma 1937 – 2021), noto per il suo intervento a Santiago del Cile nel 1973, trasformò l’Ambasciata italiana in un rifugio sicuro, proteggendo con coraggio e sensibilità oppositori politici e ordinari cittadini cileni.
L’Ambasciatore Giorgio Giacomelli (Milano 1930 – Roma 2017) nel 1964, durante il turbolento scenario della crisi in Congo, organizzò con straordinaria prontezza missioni di soccorso per salvare numerose vite in pericolo.
Il Console Vito Positano (Noicàttaro 1833 – Yokohama 1886) durante la guerra di liberazione dagli ottomani a Sofia nel 1877, fronteggiò la minaccia di saccheggio e distruzione e guidò la popolazione verso la salvezza. La sua audacia ispirò un’intera città che gli conferì onori e riconoscimenti.
Vice Console Tito Spoglia (Atina 1923 – Elisabethville, Congo 1960) fu protagonista di un atto eroico: in Congo, nel mezzo di una rivolta, il giovane diplomatico sacrificò la propria vita nel 1960 nel tentativo di salvare connazionali e colleghi.