LA SENTENZA

Il Tar respinge il ricorso dei balneari di Ostia: “Via libera alle misure del Campidoglio”

Va bene la gara-ponte. "Serve per un'ordinata programmazione"

Il Tar respinge il ricorso dei balneari di Ostia: “Via libera alle misure del Campidoglio”

E’ legittima la ‘gara-ponte’ indetta da Roma Capitale per l’affidamento di 31 concessioni balneari sul litorale romano per finalità turistiche e ricreative. Così il Tar del Lazio con alcune sentenze con le quali ha respinto alcuni ricorsi proposti da operatori del settore turistico. Dopo svariati interventi legislativi dovuti al rispetto di vincoli comunitari di “tutela della concorrenza e di libertà di stabilimento”, il Tar conferma che per la selezioni dei titolari delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative “il legislatore statale ha stabilito un nuovo modulo procedimentale”.

Tuttavia per i Tar è stata ragionevole la decisione del Campidoglio di indire una gara-ponte, quando era già vigente la disciplina nazionale di riordino della materia. Lo stesso legislatore, osserva il Tar, ha stabilito la proroga delle concessioni sino al 30 settembre 2027 o in alcuni casi al 31 marzo 2028 “se in essere alla data di entrata in vigore della presente legge’; e ciò proprio ‘al fine di consentire l’ordinata programmazione delle procedure di affidamento'” e “per salvaguardare la continuità dei servizi sulle spiagge in favore dell’utenza”.

Ecco quindi che “se l’ordinata programmazione delle procedure di affidamento previste dalla legge statale può sorreggere la proroga legale dei rapporti in essere per assicurare nelle more i predetti servizi, detta esigenza può non irragionevolmente consentire lo svolgimento di una gara-ponte che garantisca il conseguimento dei medesimi obiettivi. In altri termini, non può dirsi palesemente illogica la scelta di Roma Capitale di traghettare i beni demaniali sulla nuova rotta di valorizzazione stabilita dal legislatore statale con l’indizione di una gara-ponte, a fronte della circostanza che essa non avrebbe potuto raggiungere lo stesso risultato con lo strumento in astratto previsto dal legislatore (la proroga legale delle concessioni in essere)”.