l'allarme

Balneari e commercianti di Ostia preoccupati per la stagione balneare

12 stabilimenti aperti su 72, chiedono un tavolo di confronto

Balneari e commercianti di Ostia preoccupati per la stagione balneare

Alla vigilia dell’avvio della stagione balneare, sul litorale di Ostia c’è “preoccupazione”, per il rischio di disaffezione se non di “fuga” di bagnanti e clienti verso altri lidi vicini come Fregene o Fiumicino, tra gli operatori economici, le categorie del commercio e gli imprenditori balneari, e per le ricadute negative potenziali sul lavoro e sull’indotto. Non aiuta infatti il clima di incertezza legato al fatto che diverse strutture balneari sono ancora in attesa del permesso per l’apertura mentre altre sono da tempo chiuse o inutilizzabili dopo le problematiche legate all’erosione od ai sequestri disposti dalla Procura.

“I numeri, attualmente, ci dicono che su 72 stabilimenti balneari sul nostro litorale, per l’avvio della stagione balneare, probabilmente ne saranno aperti circa 12 a fronte di chiusure da tanto tempo, di provvedimenti per l’abusivismo e diverse problematiche – spiega Valeria Strappini, Presidente Ascom Confcommercio Roma Litorale Sud che sollecita un tavolo per affrontare i problemi – Siamo fortemente preoccupati per i posti di lavoro; viste le chiusure abbiamo un forte tasso di disoccupazione; abbiamo indicatori che ci possa essere uno spostamento verso altre spiagge vicino come Fiumicino, Fregene e Maccarese, sia come clientela che come occupazione; e poi si dovrà cercare di riconquistare la clientela: neanche i concessionari che stanno aspettando di poter aprire, possono tenersi gli abbonati in questo momento, non potendo garantire ora ombrelloni, cabine o lettini.

Il commercio, con tutti i comparti, rischia il collasso, quando si attende l’estate proprio per lavorare di più. L’augurio è che si possa trovare presto
un Tavolo di confronto dove ci sia la buona volontà tra la politica, gli uffici tecnici e la classe imprenditoriale – afferma Franco Petrini, storico titolare degli stabilimenti La Nuova Pineta e La Pinetina ad Ostia – quindi capire cosa bisogna fare, in che tempi farlo, con il primo obiettivo di far venire i romani al mare, che è la nostra clientela. Dobbiamo trovare una soluzione e dare una risposta”.
”E’ possibile che nel weekend del primo maggio, quando tradizionalmente su tutto il litorale nell’arco di un’intera giornata ci aspettiamo dai 500mila ad un milione di visitatori, facciamo trovare tutto chiuso? Che vadano a Fiumicino e Fregene, ne sono contento per i colleghi e non è una circostanza assolutamente preoccupante: Ostia, se lavora bene, è, infatti, in grado di riaffezionare la clientela”, conclude.