Dramma in mare al largo di Tor San Lorenzo, dove un catamarano partito da Fiumicino ha preso fuoco ed è affondato a circa dieci miglia dalla costa. A bordo si trovavano due velisti romani, entrambi rimasti gravemente feriti e soccorsi con un complesso intervento che ha coinvolto Capitaneria di porto, Vigili del fuoco e 118. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe divampato improvvisamente sull’imbarcazione per cause ancora da accertare. I due uomini avrebbero tentato di contenere le fiamme, senza riuscirci, mentre l’allarme ha fatto scattare la macchina dei soccorsi nella zona antistante il litorale di Ardea. Sul posto sono intervenuti mezzi navali della Guardia costiera e un elicottero dei Vigili del fuoco, che ha contribuito al recupero dei feriti in mare. I due sono stati poi trasferiti al porto di Anzio, dove ad attenderli c’erano i sanitari del 118, due ambulanze e un ulteriore mezzo aereo per l’assistenza d’urgenza. Le condizioni dei due velisti sono serie: uno ha riportato la frattura di una gamba, mentre l’altro è rimasto ustionato in più parti del corpo. Entrambi sono stati affidati alle cure dei sanitari subito dopo lo sbarco.
Sul relitto, una volta individuata la posizione e messe in sicurezza le condizioni del fondale, i Vigili del fuoco effettueranno un sopralluogo tecnico per accertare il punto d’origine dell’incendio, verificare eventuali tracce di combustibile o anomalie di bordo e ricostruire la dinamica del rogo. Le verifiche serviranno anche a escludere guasti agli impianti e a raccogliere elementi utili alle indagini in corso. Al momento non risultano elementi certi che facciano pensare al coinvolgimento di un’altra imbarcazione nel naufragio. Le prime verifiche, infatti, tendono a escludere questa ipotesi, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio e la dinamica esatta dell’incidente.
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