Il punto della situazione

Variante alla Statale Picente, il sopralluogo di Anas

L’intervento, avviato lo scorso 4 agosto, è un’opera strategica di grande rilevanza per il rilancio dell’Appennino centrale: si estende per circa 1,3 km (dal km 41,150 al km 43,800) e prevede un investimento complessivo di 54,8 milioni di euro.

Variante alla Statale Picente, il sopralluogo di Anas

Si è svolto oggi il sopralluogo tecnico dell’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e del Soggetto Attuatore per il ripristino della viabilità post Sisma 2016, Fulvio Maria Soccodato, presso il cantiere della Variante alla Strada Statale 260 “Picente” nel comune di Amatrice, in provincia di Rieti.

L’intervento, avviato lo scorso 4 agosto, è un’opera strategica di grande rilevanza per il rilancio dell’Appennino centrale: si estende per circa 1,3 km (dal km 41,150 al km 43,800) e prevede un investimento complessivo di 54,8 milioni di euro.

Durante il sopralluogo è stato fatto il punto sull’avanzamento dei lavori: procedono a pieno regime su tutti i fronti. Il cantiere, al momento, supera il 37% di avanzamento ed ha centrato alcuni dei principali traguardi costruttivi previsti. La fase più delicata delle lavorazioni strutturali è stata infatti superata: sono state completate le fondazioni di tutte le 21 pile del viadotto. Parallelamente, è stata ultimata l’elevazione di cinque pile, mentre proseguono le attività sulle restanti.

“A quasi un anno dall’avvio dei lavori posso ritenermi molto soddisfatto – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme -. Il fatto che si proceda spediti è la conferma concreta del nostro impegno per il rilancio di questo territorio gravemente colpito dal sisma del 2016. L’intervento sulla statale 260 “Picente” è molto più di una semplice opera infrastrutturale: rappresenta un passo importante per il futuro di queste comunità. La nuova variante non solo migliorerà la sicurezza e i tempi di percorrenza, ma contribuirà in modo significativo al rilancio sociale ed economico dell’area, alleggerendo al contempo il centro abitato di Amatrice dal traffico veicolare, una volta completata la ricostruzione”.