Telefoni e droga a Rebibbia, il sequestro
L'operazione della Polizia Penitenziaria. La denuncia del Sappe
Altri telefonini sono stati trovati dalla Polizia Penitenziaria all’interno del Nuovo Complesso di Rebibbia, a Roma. La denuncia arriva dal Sindacato Sappe. La perquisizione straordinaria ha interessato i Reparti Alta Sicurezza e G11, dove sono stati rinvenuti e sequestrati quattro telefoni cellulari nel primo e un altro nel secondo. Non solo, qui i detenuti sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish. I responsabili sono stati denunciati.
Il sindacato evidenzia come “ancora una volta l’operato della Polizia Penitenziaria ha consentito di interrompere il flusso di comunicazioni telefoniche da e verso il carcere che, spesso, vengono impiegate dai detenuti per organizzare e comandare anche altri reati oltre all’ uso e spaccio di droga”. Il Sappe sollecita urgenti e rapidi interventi a favore del personale in servizio presso il carcere di Rebibbia ricordando che negli ultimi tre anni sono stati sequestrati dalla Polizia Penitenziaria, nelle carceri italiane, circa 5.000 telefonini (4.931, per la precisione). Servono fatti concreti: non possiamo più permetterci che episodi di questo tipo diventino la norma. La sicurezza degli operatori, dei detenuti e dell’intera comunità è a rischio" dichiara Donato Capece segretario nazionale del SAPPE.