I Carabinieri della Stazione di Monte Porzio Catone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura locale, nei confronti di due persone accusate di truffa aggravata in concorso ai danni di una donna di 73 anni.
I fatti risalgono allo scorso 22 gennaio, quando l’anziana è stata raggirata al telefono da un malvivente che si è spacciato per il nipote. Con la scusa di dover saldare con urgenza un debito di 4.800 euro presso l’ufficio postale per evitare gravi conseguenze legali ai familiari — avvalendosi anche della complicità di un finto direttore delle poste —, la vittima è stata indotta a consegnare denaro e gioielli in oro a una finta impiegata presentatasi alla sua porta.
Le indagini dei militari, basate sull’analisi dei tabulati telefonici e delle immagini della videosorveglianza urbana, hanno consentito di risalire all’auto a noleggio usata per il colpo e di identificare i responsabili. Decisivo per il riconoscimento della donna è stato anche un caratteristico piercing al naso. Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo, un 35enne, e gli arresti domiciliari per la complice 21enne. Per entrambi gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino a giudizio definitivo.