La Guardia di Finanza di Roma ha scoperto un sistema di somministrazione illecita di manodopera nel settore delle analisi chimiche.
L’azienda principale utilizzava 4 società fittizie, prive di una reale struttura organizzativa, per assumere formalmente i lavoratori, mentre la gestione effettiva del personale era svolta direttamente dall’impresa utilizzatrice.
I dipendenti risultavano solo formalmente in organico a tali soggetti giuridici fittizi, mentre l’effettiva direzione, la gestione e l’erogazione delle prestazioni lavorative erano riconducibili direttamente all’impresa utilizzatrice principale oggetto dell’ispezione.
I rapporti interni erano regolati mediante contratti di appalto di servizi privi dei requisiti sostanziali di liceità, la cui unica finalità era la creazione di un sistema di fatturazione per operazioni inesistenti preordinato alla riduzione del carico fiscale e contributivo aziendale.
L’indagine ha permesso di accertare 144 lavoratori irregolari, circa 5 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti, oltre 1 milione di euro di IVA evasa. A seguito dei controlli, l’amministratore ha riconosciuto le irregolarità e versato oltre 1 milione di euro all’Erario. Inoltre, i lavoratori ancora impiegati sono stati regolarizzati attraverso assunzioni dirette e il pagamento delle sanzioni.
Sono state denunciate alla Procura di Velletri 5 persone fisiche e 4 società per emissione e utilizzo di fatture false e somministrazione fraudolenta di manodopera.