La Polizia di Stato di Roma ha arrestato 9 persone nell’ambito di una serie di operazioni contro lo spaccio di droga, sequestrando oltre 400 grammi di sostanze stupefacenti e circa 10.000 euro in contanti. Gli agenti hanno scoperto diversi nascondigli utilizzati dagli spacciatori, tra cui doppi fondi in poltrone, cantine, impianti elettrici dismessi e vani ricavati nei comandi delle auto.
Le sostanze sequestrate erano prevalentemente hashish, cocaina e marijuana.
Il primo nascondiglio aveva le sembianze innocue di un comune complemento d’arredo. A scoprirlo sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Romanina, nel corso di una perquisizione domiciliare originata dal rinvenimento di un giovane in possesso di sostanze stupefacenti. In casa, una poltroncina con doppio fondo ha svelato un primo piccolo caveau, di una capienza pari ad oltre 160 grammi di hashish e 23 di marijuana. Ulteriori tasselli dello spaccio sono poi emersi tra l’armadio e la cucina, dove sono stati rinvenuti 2.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi.
Ben maggiore la capienza di un altro caveau, ricavato nel seminterrato di un’abitazione, individuato dagli agenti del Commissariato di P.S. Sant’Ippolito. A fare da forziere era una cantina, al cui interno sono stati rivenuti 7.000 euro ‘cristallizzati’ in una sfera metallica, a sua volta celata in uno zaino termico
Spaziano invece, da una cabina elettrica dismessa ai comandi di bordo, i vani ricavati da altri pusher finiti in manette, come nascondiglio per lo street market.
In altri sei casi, invece, i vani erano creativamente costruiti intorno ai comandi di bordo di auto private o a noleggio, utilizzate dai pusher come vettore per lo smistamento delle dosi in punti di ritrovo o precedentemente prestabiliti con gli acquirenti.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.