La Giunta regionale del Lazio, guidata da Francesco Rocca, ha approvato una delibera che permette a Roma Capitale di mantenere, dal 1° novembre 2026, le attuali limitazioni al traffico, evitando il blocco dei veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 previsto dal precedente piano.
La decisione, proposta dall’assessora all’Ambiente Elena Palazzo, si basa sulla possibilità di adottare misure alternative per ridurre l’inquinamento, purché efficaci e supportate da dati scientifici.
Secondo i dati riportati dalla Regione, nel 2025 sono stati rispettati tutti i limiti normativi sulla qualità dell’aria e, nell’agosto 2026, le concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto sono diminuite di circa il 2% rispetto all’anno precedente.
Per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria, la Regione ha previsto 25 milioni di euro di investimenti, tra cui: 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali più inquinanti; incentivi per rinnovare le caldaie nella Valle del Sacco, anche nel 2027; risorse per ammodernare i mezzi del trasporto pubblico e gli impianti di riscaldamento degli edifici di edilizia residenziale pubblica.
Le dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio
«Approvata in Regione una misura che conferma quella dello scorso anno, per evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 a Roma. Una risposta concreta alle preoccupazioni di tante famiglie e imprese. L’automobile è indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola o prendersi cura di un familiare, e sostituirla rappresenta una spesa difficile da sostenere. Per migliaia di famiglie in tutto il Lazio, l’automobile non è un lusso, ma una necessità. Siamo intervenuti sul Piano regionale della qualità dell’aria per consentire ai Comuni di adottare misure alternative ai divieti generalizzati, purché garantiscano la stessa efficacia ambientale, dimostrata da evidenze tecniche e scientifiche.
La tutela della salute e la riduzione dell’inquinamento restano obiettivi irrinunciabili, da perseguire con scelte che tengano conto anche delle condizioni economiche e delle necessità quotidiane dei cittadini. Per questo affianchiamo alle nuove regole investimenti e incentivi che favoriscano una mobilità più pulita e sostenibile. Ringrazio l’assessore Elena Palazzo per il lavoro svolto. Vogliamo accompagnare le persone nella transizione ecologica, offrendo alternative concrete e accessibili». Ha dichiarato il Presidente Rocca.
Le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente
«Il primo passo lo abbiamo compiuto nel 2025, quando abbiamo introdotto la possibilità per i Comuni di adottare misure alternative ai blocchi, purché altrettanto efficaci e supportate da dati scientifici. È grazie a questo intervento del nostro Assessorato che Roma ha potuto evitare la tagliola del blocco dei diesel Euro 4 ed Euro 5. I risultati dimostrano che la qualità dell’aria si migliora con programmazione e interventi concreti, senza imporre sacrifici inutili a cittadini e imprese», dichiara l’assessore all’Ambiente Elena Palazzo.
I dati confermano il percorso: nel 2025 sono stati rispettati tutti i limiti normativi sulla qualità dell’aria e, nell’aggiornamento di agosto 2026, le concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto risultano diminuite di circa il 2% rispetto all’anno precedente.
Incentivi e investimenti per un’aria più pulita
La Regione affianca alle misure sul traffico investimenti per 25 milioni di euro , previsti dall’Accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per Roma e la Valle del Sacco. Tra gli interventi, 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali più inquinanti, incentivi per il rinnovo delle caldaie nella Valle del Sacco, rifinanziati anche nel 2027.
La Regione sta inoltre lavorando per destinare consistenti risorse rese disponibili dal Governo per l’ammodernamento di mezzi e impianti maggiormente inquinanti dal trasporto pubblico locale alle vecchie caldaie in immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica.
«La nostra strategia punta a coniugare tutela ambientale e sviluppo, sostenendo cittadini e imprese nella transizione. Per questo il lavoro di monitoraggio di ARPA Lazio è fondamentale: ci permette di conoscere l’andamento reale degli inquinanti e assumere decisioni basate sui dati scientifici, non su posizioni ideologiche o divieti automatici. È la strada per migliorare concretamente la qualità dell’aria, con interventi efficaci e proporzionati, senza gravare inutilmente sulla mobilità e sulla vita quotidiana dei cittadini. La tutela dell’ambiente deve tradursi in risultati misurabili, non in penalizzazioni fine a sé stesse», conclude l’ assessore Palazzo.