LA DENUNCIA

Agente aggredito in carcere, la FNS CISL lancia l’allarme sicurezza e chiede il Taser

Il sindacato che segnala anche il sovraffollamento della struttura, con circa 600 detenuti a fronte di una capienza di 412 posti.

Agente aggredito in carcere, la FNS CISL lancia l’allarme sicurezza e chiede il Taser

Nuove aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria nel carcere di Velletri. A denunciarle è la FNS CISL Lazio, che segnala due episodi negli ultimi giorni e lancia l’allarme sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto.

L’ultimo episodio risale al 9 ottobre, intorno alle 12.30. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto sottoposto al regime previsto dall’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario avrebbe prima strattonato un agente e poi lo avrebbe colpito con diversi pugni all’addome. Per il poliziotto una prognosi di dieci giorni.

A pesare sulla situazione è anche il sovraffollamento. Nella struttura, a fronte di una capienza regolamentare di 412 posti, sono presenti circa 600 detenuti. Una condizione che, secondo la FNS CISL, aumenta le tensioni e i rischi per il personale in servizio.

Il sindacato esprime solidarietà all’agente ferito e chiede interventi concreti per ripristinare condizioni di sicurezza adeguate. Tra le proposte, anche l’introduzione del Taser tra le dotazioni della Polizia Penitenziaria, uno strumento già utilizzato da altre forze di polizia.

Per la FNS CISL Lazio è necessario intervenire per tutelare gli operatori e garantire condizioni di lavoro più sicure all’interno dell’istituto penitenziario.