REGIONE LAZIO

“In strada, skippa il resto”, la campagna sulla sicurezza stradale che parla “giovane”

Sensibilizzare i ragazzi e ridurre il drammatico bilancio degli incidenti sulle strade del territori. Come? Con contenuti che parlino il loro linguaggio

“In strada, skippa il resto”, la campagna sulla sicurezza stradale che parla “giovane”

Sensibilizzare i giovani e ridurre il drammatico bilancio degli incidenti sulle strade del territorio. È questo l’obiettivo al centro della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna regionale dedicata alla sicurezza stradale, alla quale sono intervenuti oggi, presso l’Hub culturale Moby Dick a Garbatella, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca; il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio; Enza Tripaldi per l’Associazione Famiglie degli Angeli onlus e Sergio Toscano per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada.

L’iniziativa intende promuovere la cultura della guida responsabile, puntando sul coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. All’evento ha preso parte una rappresentanza giovanile. I giovani, infatti, sono i destinatari principali del messaggio di prevenzione.

Le statistiche ufficiali delle principali organizzazioni sanitarie e di ricerca confermano che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa assoluta di morte per la fascia giovanile, sia a livello globale, sia in Italia.

La campagna: “In strada, skippa il resto”

I ragazzi oggi vivono immersi in un flusso continuo di contenuti, immagini, messaggi e stimoli. Ogni giorno scelgono cosa guardare, cosa ascoltare e ricordare. Con un semplice gesto possono “skippare” tutto ciò che non li interessa.

Ma ci sono cose che non si possono saltare. La sicurezza stradale è una di queste.

Nasce da qui “In strada, skippa il resto”, una campagna che sceglie di parlare ai giovani con il loro linguaggio, entrando nei loro codici culturali senza giudicarli e senza impartire lezioni.

L’hashtag #InStradaSkippaIlResto richiama volutamente il mondo dello streaming e delle piattaforme digitali. “Skippare” significa passare oltre, saltare rapidamente un contenuto per arrivare a ciò che conta davvero. È un gesto quotidiano per le nuove generazioni, abituate a scegliere continuamente cosa guardare, ascoltare o seguire. La campagna prende in prestito questo linguaggio e lo trasforma in un messaggio di sicurezza: in strada si può skippare tutto ciò che distrae, ma non le regole che proteggono la vita.

L’invito è semplice: quando sei in strada, tutto il resto può aspettare. Le notifiche, la fretta, le superficialità, le distrazioni e i comportamenti rischiosi si possono skippare. La sicurezza no.

La campagna utilizza la musica, una delle passioni più trasversali e coinvolgenti per i giovani, per trasformare un messaggio di prevenzione in qualcosa di familiare, immediato e memorabile. L’obiettivo non è spaventare, ma sensibilizzare. Non fare leva sulla paura delle conseguenze, ma sulla consapevolezza delle proprie scelte.

Non è una comunicazione che parla ai ragazzi dall’alto, ma una comunicazione che parla con loro. Un approccio positivo, inclusivo e partecipativo che li rende protagonisti del messaggio e non semplici destinatari.

Per rendere il messaggio immediato e memorabile, la campagna gioca con alcuni dei ritornelli e delle frasi più riconoscibili della musica italiana, contemporanea e del passato. Versi che fanno parte dell’immaginario collettivo vengono reinterpretati in chiave sicurezza stradale, trasformandosi in messaggi semplici, ironici e facilmente ricordabili.

L’obiettivo è sfruttare un meccanismo comunicativo molto potente: quando una frase richiama una canzone che già conosciamo, tende a rimanere impressa nella memoria e a riaffiorare spontaneamente. È lo stesso principio che rende un ritornello indimenticabile. In questo caso, però, insieme alla melodia mentale resta anche un messaggio di prevenzione e responsabilità.

Dalle regole sulla distanza di sicurezza al rispetto dello stop, dalla guida sotto l’effetto dell’alcol alla distrazione, ogni soggetto utilizza un riferimento musicale diverso per trasformare una norma stradale in una frase capace di catturare l’attenzione e restare nella mente del pubblico.

Sul piano visivo la campagna adotta uno stile contemporaneo, diretto e fortemente riconoscibile. I protagonisti sono esclusivamente ragazzi e ragazze ritratti in situazioni quotidiane: alla guida di un’automobile, in sella a una moto o a uno scooter, oppure mentre attraversano la strada come pedoni. Le immagini si sviluppano su sfondi dai colori vivaci e accesi, con una palette cromatica pop che richiama il linguaggio visivo delle piattaforme digitali e dei social network. La componente testuale assume un ruolo centrale: le frasi ispirate ai ritornelli musicali diventano l’elemento creativo dominante e dialogano con le immagini in modo immediato, contribuendo a rendere ogni soggetto facilmente identificabile, memorabile e condivisibile.

La campagna affronta sei temi centrali per la sicurezza stradale:

·         guida in stato di alterazione da alcol;

·         distanza di sicurezza;

·         distrazione alla guida;

·         rispetto della segnaletica stradale;

·         rispetto di semafori e precedenze;

·         velocità.

Per ciascun tema sono stati sviluppati due soggetti creativi: uno costruito con riferimenti e linguaggi particolarmente vicini al pubblico giovanile e uno che richiama canzoni e suggestioni conosciute trasversalmente da tutte le generazioni. Una scelta che consente di mantenere i giovani al centro della comunicazione, senza rinunciare a coinvolgere anche i target secondari.

“In strada, skippa il resto” è un ecosistema di comunicazione crossmediale pensato per incontrare i giovani nei luoghi che frequentano ogni giorno, sia fisici che digitali. Le affissioni saranno collocate nelle aree maggiormente frequentate dal target giovanile, come università, stazioni e metropolitana; la campagna sarà inoltre diffusa attraverso stampa, web, siti di informazione, canali social e una significativa attività di content creator, in grado di amplificare il messaggio utilizzando linguaggi autentici e vicini alle nuove generazioni.

Perché un messaggio importante non deve necessariamente spaventare per essere ascoltato. A volte basta trovare il linguaggio giusto, il ritmo giusto e le parole giuste per restare nella mente delle persone. Proprio come una canzone che non si riesce a smettere di cantare.

I PROFILI DEI CREATOR DELLA CAMPAGNA

Mezzo Che No

Nato a Roma nel 1996, Luca Tripodo, in arte Mezzo Che No, racconta Roma e le sue “specie umane” con uno sguardo ironico, quasi antropologico. Attraverso personaggi iconici e irresistibili, come il “boro” e Rebecca, realizzerà una serie di reel dedicati alla promozione della sicurezza stradale.

Margherita Pontecorvo (Pitta)

Creator e stand-up comedian, Margherita Pontecorvo, conosciuta sui social come Pitta, racconta relazioni, abitudini e dinamiche generazionali con uno stile contemporaneo e immediato. Grazie alla sua ironia e al suo linguaggio autentico, porterà i temi della sicurezza stradale all’attenzione delle giovani generazioni.

More Touchy Show

Nato dall’amicizia tra Tahir Hussain e Davide Riccio, More Touchy Show propone sui social un linguaggio fresco, diretto e spontaneo. Con oltre 140 puntate all’attivo, il format va oltre la semplice intervista per raccontare le persone attraverso le loro storie. Nell’ambito della campagna realizzerà una puntata speciale del podcast con Carlotta Adacher, che condividerà la propria esperienza personale in un racconto coinvolgente, autentico e ricco di significato.