Vittorio Sgarbi resta ricoverato nella Terapia intensiva del policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Le sue condizioni, “pur critiche, sono attualmente stabili”. Lo comunica il policlinico in una nota. Nel pomeriggio di giovedì la figlia di Sgarbi, Evelina, è arrivata al Gemelli per fare visita al padre.
Per l’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina, il ricovero del critico d’arte “non è un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo”. “Evelina, sua figlia, da oltre un anno ed in ogni sede sta chiedendo aiuto, denunciando quello che stava accadendo ai danni di suo padre – sottolinea il legale – A ciò si è aggiunta una forzata e incessante attività estiva di promozione e partecipazione ad eventi in ogni angolo d’Italia in cui quest’ultimo è stato coinvolto, garantendo al pubblico la sua presenza fisica”. Secondo l’avvocato, Sgarbi “soffre di patologie ben più gravi e precedenti la depressione che è solo una conseguenza del deperimento fisico e non la causa”.