Ventiseimila litri di gasolio sono stati sequestrati a Roma e provincia perché ritenuti non conformi.
Secondo quanto riferito dal Codacons, il carburante sarebbe stato alterato con l’aggiunta di sostanze chimiche più volatili ed economiche.
L’associazione dei consumatori chiede ora all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di rendere pubblici i nomi dei distributori coinvolti, così da consentire agli automobilisti che potrebbero aver acquistato il carburante di essere informati e, nel caso di eventuali danni, di poter valutare le azioni a propria tutela.
Il Codacons sottolinea infatti che la vendita di carburante non conforme, oltre alle possibili violazioni delle norme fiscali, può comportare rischi per i veicoli e provocare danni ai motori.
L’associazione richiama inoltre i casi di automobilisti che, dopo il rifornimento, avrebbero riscontrato problemi ai propri mezzi, fino al blocco del motore.
Da qui la richiesta rivolta ad ADM di rendere noti gli impianti interessati dall’inchiesta, in modo da permettere ai consumatori eventualmente danneggiati di individuare il distributore presso il quale hanno effettuato il rifornimento e valutare le possibili iniziative per ottenere un risarcimento.
Il Codacons invita quindi l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a garantire la massima trasparenza sulla vicenda, nell’interesse degli automobilisti e dei consumatori.