Presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura la VII edizione della Campagna Nazionale “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”. Promossa da Komen Italia, insieme al Ministero della Cultura e quest’anno anche al Ministero della Salute, con il sostegno di Sport e Salute.
Con circa 56 mila nuove diagnosi ogni anno in Italia, il tumore della mammella resta la neoplasia più frequente e una delle principali cause di mortalità oncologica femminile. La prevenzione, nelle sue diverse forme, può però incidere significativamente sulla malattia: stili di vita sani, diagnosi precoce e percorsi di cura e controllo dopo la terapia sono strumenti fondamentali. Se individuato in fase iniziale, il tumore può essere curato con percentuali di guarigione superiori al 90%.
Per rafforzare la cultura della prevenzione e ridurre le disuguaglianze nell’accesso agli screening, prende il via oggi la VII edizione di “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”, promossa da Komen Italia con il Ministero della Cultura e, da quest’anno, il Ministero della Salute, con il sostegno di Sport e Salute.
L’apertura ufficiale al Tempio di Venere, con l’illuminazione in rosa del Colosseo alle 20. Il gesto simbolico sarà accompagnato da una pedalata collettiva per sottolineare il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione. La campagna coinvolgerà oltre 100 città con un tour in sei tappe, quattro Race for the Cure, 96 Walk for the Cure e numerosi eventi sportivi e culturali. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alla prevenzione: detenute, over 74, caregiver, donne in condizioni di fragilità socioeconomica e religiose.
Le Unità Mobili di Komen Italia offriranno gratuitamente mammografie, ecografie, visite e consulenze specialistiche: complessivamente saranno oltre 6.000 le donne che potranno usufruire degli screening. La campagna culminerà il 9 novembre al Colosseo, dopo le iniziative finali a Roma dedicate anche alle donne socialmente fragili e alle over 74. I fondi raccolti saranno destinati a nuovi progetti continuativi di prevenzione e cura sul territorio, con l’obiettivo di rendere più capillare l’accesso ai servizi e contrastare le disparità regionali.
