Sono più di quindici le associazioni che hanno annunciato che si sfileranno dall’adesione alle iniziative a sostegno di Spin Time, convocate per sabato 19 e domenica 20 settembre. In una nota congiunta le associazioni spiegano che la loro assenza “non è un disimpegno, ma un atto di responsabilità e di coerenza” e motivano la decisione in una lunga lettera aperta.
Sabato 19 settembre è in programma un corteo per Spin Time, domenica 20 settembre si terrà un’assemblea. Agli eventi organizzati da Spin Time, secondo quanto comunicato dagli attivisti, hanno aderito Cgil Roma e Lazio, Rete No Kings, Polo civico dell’Esquilino, Csoa La Strada, Nonna Roma, Social Forum Abitare. Si sono sfilati, invece, in queste ore, oltre ad Arci Roma, Associazione Che Guevara Roma, Associazione Roma No Profit, Autodifesa Abitativa, Circolo Prc Montagnola, Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali, Comitato Perlefuturegenerazioni, Comitato popolare Garbatella, Coordinamento contro l’inceneritore di Albano e Roma, Coordinamento Sì Parco, No Stadio a Pietralata, Comunità per le autonome iniziative organizzate (Caio), Csoat Auro e Marco di Spinaceto, Difendiamo Casal Selce No Biodigestore, Labur Laboratorio di urbanistica di Ostia, Officine Civiche di Ciampino e Unione dei comitati contro l’inceneritore. Una diversità di posizioni nelle associazioni civiche di sinistra registrata anche nel Forum del Terzo Settore.
Le associazioni firmatarie della nota hanno spiegato: “In queste settimane, con varie realtà, abbiamo partecipato alle assemblee promosse da Spin Time Labs, riconoscendo l’importanza della vertenza aperta dopo lo sgombero, esprimendo la nostra solidarietà e la necessità di garantire a tutte le famiglie coinvolte una soluzione abitativa stabile e dignitosa – si legge nella nota -. La solidarietà verso chi è stato allontanato da un luogo che per anni ha rappresentato casa e comunità non è in discussione. Allo stesso tempo sentiamo, però, il bisogno di spiegare perché non aderiremo al percorso del 19 e 20 settembre”. Le motivazioni hanno a che fare con “una contraddizione profonda – scrivono le associazioni -. Non si può da un lato proporre di contrastare i fondi speculativi che distruggono i territori, e dall’altro collaborare e condividere la piazza con chi a Roma sta avallando e favorendo precisamente queste pratiche”. Le associazioni, quindi, precisano: “L’attuale giunta Gualtieri, e più in generale il centrosinistra a guida Pd, a Roma come in molte altre città, non ha fatto altro che portare avanti politiche di stampo neoliberista, favorendo l’ingresso e l’espansione di fondi immobiliari ed Sgr, italiani e stranieri. Quando il sindaco Gualtieri ha definito Investire Sgr (società proprietaria dell’immobile occupato da Spin Time, ndr) un fondo ‘senza cuore’, il problema non era scoprire che la finanza immobiliare non avesse un cuore, ma interrogarsi sul potere che le è stato riconosciuto nel guidare le trasformazioni della città”.
Le associazioni contestano infine le politiche sul patrimonio pubblico, quelle sull’abitare e quelle sulla gestione del ciclo dei rifiuti, e concludono: “Non contestiamo, quindi, soltanto singoli progetti, ma una direzione complessiva di chi punta solo a rendere la città più attrattiva per i capitali privati”.