Una notte in ritiro e poi tutti insieme all’Olimpico. La Roma, alla vigilia della gara con l’Inter, resterà a dormire a Trigoria, perché Gasperini non vuole distrazioni e nè lasciare alcunche’ al caso. Vincere contro i nerazzurri – infatti – vorrebbe dire passare la sosta al primo posto in solitaria, ma soprattutto tenere alto l’entusiasmo di una città che alle prime difficoltà tende spesso a essere troppo umorale, passando in novanta minuti dall’esaltazione alla depressione. Per questo Gasperini – parlando dell’euforia che si percepisce nella Capitale – l’ha definita “un’energia positiva”, pur consapevole come l’obiettivo sia quello di mantenere un certo equilibrio, alla quinta giornata di campionato.
Ecco allora che rispedisce al mittente le considerazioni su una Roma che – rispetto allo scorso anno – ha ridotto il gap con l’Inter. “Io credo che la loro sia ancora la squadra di riferimento, sta facendo cose straordinarie in Italia e in Europa. Per questo arrivare a competere con loro è un’ambizione che c’è da parte di tutti – ha spiegato -. Loro, non solo nei confronti nostri, sono superiori in alcune cose, ma di tutti. Lo dicono i numeri, oggi sono i più forti. Noi dobbiamo guardare in casa nostra, cercando di inserirci e di continuare a stare in una posizione di vertice”.
Per farlo si affiderà ai titolarissimi, perché “incrociando le dita saranno tutti a disposizione, Pellegrini compreso”, ha sottolineato prima della rifinitura e della sgambata di domattina. Recuperato dunque Hermoso che si era fermato per un trauma alla caviglia e sarà al suo posto con Mancini e Ndicka. Non cambierà nemmeno in attacco dove la coppia Dybala-Malen sta facendo troppo bene per far pensare al tecnico del turnover che invece potrebbe applicare sulla trequarti dove Pisilli insidia Soulé per una maglia da titolare. “Mentalmente invece non serve preparare gare così – ha aggiunto poi Gasp -. Dobbiamo avere la serenità di guardare al campo per capire come contrastare questa squadra e dimostrare che siamo competitivi”.
Soprattutto a fronte dei precedenti perché se i giallorossi non vincono in casa contro l’Inter da dieci anni, Gasperini ha perso gli ultimi dieci confronti con i nerazzurri. Una specie di ‘kriptonite’ che l’allenatore tende a normalizzare. “C’è stato un periodo che con l’Inter riuscivo a ottenere dei risultati, poi negli ultimi anni sono state sempre sconfitte – le parole dell’ex Atalanta -. Poi sarà l’aspetto tattico, ma sono cambiati allenatori da Conte a Inzaghi e Chivu, il risultato non è cambiato. Questi numeri negativi però li hanno diverse squadre contro l’Inter. C’è stato un periodo che era così con la Juve, il periodo dei 7-8 scudetti di fila, poi sono arrivate le vittorie. Ci sono tante componenti, siamo davanti a una squadra forte”. Appuntamento a domani, quando al triplice fischio si capirà qualcosa in più del progetto Roma di quest’anno.