Sei rapine, lo stesso negozio e lo stesso modus operandi. È quanto ricostruito dalla Polizia di Stato al termine di una serrata attività investigativa che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantaduenne romano.
A dare esecuzione al provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, sono stati gli agenti dell’XI Distretto di P.S. San Paolo, coordinati dai Magistrati della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave, che hanno rintracciato l’uomo nella zona del Trullo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i sei episodi si sarebbero susseguiti tra agosto 2025 ed agosto 2026, sempre ai danni dello stesso esercizio commerciale della Magliana.
Il copione sarebbe stato pressoché ricorrente: l’ingresso nel negozio, l’approccio diretto alla cassa, la minaccia alla dipendente e, una volta ottenuto il denaro, la fuga a piedi.
Nei primi episodi il quarantaduenne avrebbe fatto ricorso anche ad un coltello mentre, in un’altra occasione, avrebbe simulato la presenza di un’arma tenendo una mano nascosta nella tasca.
Con il passare dei mesi, però, il copione avrebbe cambiato registro. Nei più recenti colpi, secondo la ricostruzione investigativa, all’uomo sarebbe bastato presentarsi davanti alla stessa cassiera con atteggiamento intimidatorio, facendo leva sul timore generato dalle precedenti rapine.
A tracciare progressivamente il profilo del presunto autore sono stati i poliziotti dell’XI Distretto San Paolo, che hanno composto un puzzle investigativo raccogliendo testimonianze delle vittime, individuazioni fotografiche e filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza in uso all’esercizio.
Tra i dettagli finiti sotto la lente degli agenti si è rivelato determinante un vistoso tatuaggio al braccio, immortalato dalle telecamere.
Il match investigativo ha trovato un ulteriore riscontro nelle perquisizioni eseguite nei locali nella disponibilità dell’uomo e presso l’abitazione della madre, dove sono stati rinvenuti diversi capi di abbigliamento ritenuti corrispondenti a quelli utilizzati durante i colpi e successivamente riconosciuti dalle vittime.
Gli elementi raccolti dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono confluiti nell’ordinanza con cui il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Il quarantaduenne è ora ristretto a Regina Coeli, gravemente indiziato dei reati di rapina e di porto di oggetti atti ad offendere.