“Le anticipazioni sull’Affordable Housing Act sono preoccupanti, innanzitutto per un’impostazione politica basata su divieti e limitazioni che, in un tema come quello della casa, non portano ad alcun risultato utile alle famiglie. Mi auguro che il Commissario Jørgensen smentisca il contenuto del testo settimana prossima in audizione nella commissione speciale sulla Casa al Parlamento europeo.
In particolare, non spetta a Bruxelles decidere quante e quali locazioni brevi possono esserci in una città o in un territorio. Stati membri e territori devono poter intervenire secondo le proprie esigenze, senza che sia la Commissione europea a fissare numeri e modalità e poi poterli modificare con un atto delegato, senza passare dal Parlamento e dal Consiglio. La sussidiarietà è infatti il principio su cui si basa la politica europea della casa.
Ricordo che dietro ad una casa in locazione, ci sono famiglie che integrano legittimamente il proprio reddito, spesso per pagare un mutuo, sostenere gli studi dei figli o assistere i propri genitori. E in molte aree rurali e zone interne rappresentano l’unica forma di ospitalità e una delle poche opportunità di reddito rimaste. Applicare a questi territori regole pensate per le grandi città rischia di produrre esattamente l’effetto opposto.
La strada da seguire esite già ed è quella indicata dal Piano Casa del Governo di Giorgia Meloni”. Lo dichiara Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia coordinatrice per il Gruppo Ecr in HOUS.