Truffe agli anziani. In poche la Polizia Ferroviaria alla stazione di Roma Termini ha proceduto ad un arresto e sventato un secondo tentativo di raggiro. Il primo episodio è iniziato in provincia di Pordenone, dove due donne erano state contattate da un giovane che aveva raccontato loro di un grave incidente stradale nel quale sarebbe rimasto coinvolto un loro familiare. Con il pretesto di dover raccogliere con urgenza denaro per risolvere la situazione, il giovane era riuscito a farsi consegnare oro e altri oggetti preziosi.
Dopo essersi fatto accompagnare in taxi alla stazione, era salito a Venezia su un treno diretto a Napoli. La segnalazione delle vittime e li accertamenti effettuati dai Carabinieri attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza e una fotografia scattata dal tassista, ha consentito di ricostruire gli spostamenti del giovane e di individuare il convoglio sul quale viaggiava.
A quel punto è scattato l’intervento della Polizia Ferroviaria. Gli agenti hanno seguito il treno attraverso i sistemi di videosorveglianza fino all’arrivo a Roma Termini, dove il giovane è stato fermato a bordo. Durante il controllo, all’interno del suo zaino sono stati trovati circa cento monili in oro e pietre preziose, per un peso complessivo di quasi 300 grammi. Gli oggetti sono stati successivamente riconosciuti dalle vittime. Il giovane è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di Regina Coeli.
Gli investigatori stanno ora effettuando ulteriori verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in altri episodi analoghi commessi in diverse regioni.
Un secondo tentativo di truffa è stato invece bloccato la sera precedente, sempre alla stazione di Roma Termini. Vittima, questa volta, un’81enne residente in Trentino, contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un finanziere. Il sedicente appartenente alle Forze dell’ordine aveva convinto la donna a raggiungere Roma portando con sé denaro e gioielli, necessari, secondo quanto raccontato, per risolvere un presunto problema giudiziario legato alla sua automobile.
Durante il viaggio verso la Capitale, però, un giovane passeggero ha notato qualcosa di sospetto nelle conversazioni telefoniche dell’anziana e ha deciso di avvisare la Polizia Ferroviaria.
Gli agenti, intervenuti in abiti civili, hanno seguito la donna e l’hanno accompagnata nel luogo stabilito per la consegna dei preziosi. Il presunto truffatore, probabilmente insospettito dalla presenza della Polizia, non si è però presentato. La donna è stata affidata ai familiari, immediatamente contattati dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.