I FUNERALI

L’ultimo saluto a Rachele Ferrara, il figlio: “La mia supereroina”

In centinaia per l'ultimo addio alla donna

L’ultimo saluto a Rachele Ferrara, il figlio: “La mia supereroina”

Erano a centinaia nel santuario della Madonna del Monte, di Marta, per dare l’ultimo saluto a Rachele Ferrara, la giovane mamma di 28 anni di Capodimonte, morta in ospedale dopo 4 giorni di agonia, dopo che il 14 agosto un boccone di un panino al bacon che stava mangiando, le era rimasto incastrato in gola. Quel giorno era stato il padre dalla ragazza, ex carabiniere in pensione e ora volontario della Croce Rossa, a tentare di salvare la vita della figlia praticandole la manovra di Heimlich. Purtroppo, tutti i tentativi furono vani, e la ragazza quattro giorni dopo fu dichiarata morta cerebralmente dai sanitari del Santa Rosa, dove era stata trasportata in gravi condizioni subito dopo l’incidente.

“Tutti coloro che hanno perso persone care si sono domandati il perché – ha detto don Roberto Fabiani -. Come prete vi dico che non sono un tuttologo, non ho risposte per tutto, vi chiedo solo di avere fede e di credere che Rachele oggi è qui e manifesta la sua presenza con il silenzio”. Poi il sacerdote ha parlato dell’ultimo atto d’amore dei genitori che hanno deciso di donare gli organi della figlia per dare speranza ad altre persone: “I tuoi organi ora stanno pulsando in altre vite, in altre esistenze – ha chiosato -. Anche per questo vogliamo dirti grazie. Grazie per il dono della vita che hai donato, grazie di continuare a vigilare sui tuoi figli, grazie per tutto quello che hai dato a ciascuno di noi”. Particolarmente commovente il momento quando il sacerdote ha letto il messaggio di addio del figlio di otto anni alla mamma: “Ti amerò per sempre mamma, sei la mia supereroina”. Poi la bara bianca è uscita dalla chiesa accolta da uno scroscio di applausi.