LA DECISIONE

Dai container al chiosco bar, sigilli alle strutture del Parco di Caracalla

Disposto il sequestro preventivo su alcuni manufatti abusivi nell'area eventi

Dai container al chiosco bar, sigilli alle strutture del Parco di Caracalla

Bagni chimici, container, un chiosco bar. Sono alcune delle strutture all’interno del Parco di Caracalla ritenute difformi o non previste e su cui sono stati apposti provvisoriamente i sigilli: il tribunale di Roma ha infatti disposto il sequestro preventivo di alcuni impianti all’interno dell’area collocata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico.

Le opere elencate nel decreto di sequestro risultano essere diverse rispetto a quelle autorizzate per l’evento estivo allestito nei pressi delle Terme di Caracalla, in viale Guido Baccelli, in zona San Saba. Per il giudice, infatti, “le opere effettivamente realizzate risultano significativamente difformi rispetto a quelle assentite sotto il profilo dimensionale, quantitativo, tipologico e localizzativo, comportando un’alterazione dello stato dei luoghi sostanzialmente differente da quella oggetto delle valutazioni di compatibilità paesaggistica ed archeologica espresse dalle amministrazioni competenti”.

Tra le altre strutture “in difformità” ci sono anche “tre container wc in posizione e dimensione diversa rispetto a quanto autorizzato, una struttura bar in un luogo di foodtruck, tre portali in acciaio”. L’area già da alcune settimane era al centro di verifiche da parte dell’autorità, dopo un esposto presentato nei mesi scorsi