Schengen torna a fare rumore nei corridoi dell’aeroporto. La Spagna ha reintrodotto le verifiche sui viaggiatori in arrivo dall’Italia e, nello scalo romano di Fiumicino, il traffico continua a scorrere senza particolari rallentamenti. Ma il clima, tra partenze e arrivi, è quello di una normalità diventata improvvisamente più fragile.
Al Leonardo da Vinci, uno degli aeroporti più trafficati d’Italia, transitano in questo periodo circa 110-120 voli al giorno da e per la Spagna. I controlli, però, restano mirati e a campione.
La Polizia effettua le verifiche sui passeggeri provenienti dalla Spagna direttamente ai gate di sbarco, dopo l’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati e nelle liste di bordo. Soltanto quando emergono anomalie o elementi di sospetto scattano ulteriori accertamenti.
E, tra le persone controllate, un solo passeggero è stato respinto, si tratta di un uomo di origine sudamericana, fermato perché non aveva i requisiti necessari per entrare in Italia.
Nessun caos, dunque. Nessuna coda interminabile. Ma per chi deve partire la novità non passa inosservata.