Nuovo grave episodio di tensione all’interno della casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo. Nella serata di ieri, un detenuto ristretto al terzo piano della struttura ha appiccato il fuoco al materasso presente nella propria cella, saturando il reparto di fumo.
I sette agenti della Polizia Penitenziaria intervenuti per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area sono rimasti intossicati dai fumi di combustione: per tutti loro la prognosi medica è di sette giorni.
A denunciare l’accaduto è la Fns Cisl del Lazio che, tramite il segretario generale Massimo Costantino, evidenzia l’ormai insostenibile sequenza di criticità che caratterizza l’istituto viterese, già teatro nei mesi scorsi di diverse aggressioni al personale, risse mortali, incendi e suicidi. Il sindacato torna così a sollevare l’allarme sulle condizioni strutturali delle carceri italiane, segnate da un cronico sovraffollamento e da una grave carenza di organico, chiedendo interventi e misure immediate.