arredi urbani

DAL PADIGLIONE USA DELLA BIENNALE DI VENEZIA A ROMA: IL LEGNO DELL’ESPOSIZIONE RINASCE COME ARREDO URBANO A CITTÀ VERDE

Grazie alla collaborazione tra il progetto residenziale romano e la Fay Jones School of Architecture and Design (University of Arkansas), i materiali della mostra “Porch: An Architecture of Generosity” diventano sedute urbane nel segno del Nuovo Bauhaus Europeo

DAL PADIGLIONE USA DELLA BIENNALE DI VENEZIA A ROMA:  IL LEGNO DELL’ESPOSIZIONE RINASCE COME ARREDO URBANO A CITTÀ VERDE

Bellezza architettonica e sostenibilità ambientale escono dalla Biennale di Venezia e arrivano a Roma per integrarsi nel tessuto urbano quotidiano della Città Eterna. Prosegue la sinergia internazionale tra Città Verde, l’innovativo comparto residenziale nel quadrante sud della Capitale all’avanguardia per l’edilizia sostenibile certificata, e la Fay Jones School of Architecture and Design (University of Arkansas), coordinata in Italia dal Direttore Francesco Bedeschi. L’ultimo tassello di questo percorso è il progetto “Design-Build” che vede nove studenti americani del quarto anno di architettura dare una seconda nuova vita al legno strutturale utilizzato per l’allestimento del Padiglione Statunitense all’ultima edizione della Biennale.

Il materiale recuperato proviene da “The Porch: An Architecture of Generosity”, il progetto che ha animato il Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale Architettura di Venezia 2025 reinterpretando il portico come spazio di incontro, accoglienza e dialogo, capace di attraversare comunità, geografie e culture diverse e di trasformare l’architettura in uno strumento di relazione sociale.

“Città Verde è nata con una missione chiara: dimostrare che l’edilizia di alta gamma, certificata e sostenibile, può essere accessibile, offrendo un reale valore aggiunto alla comunità” – sottolinea Alessandro Guglielmi, architetto founder di Città Verde e project manager di La Leva. “Questa collaborazione con l’Università dell’Arkansas si inserisce perfettamente nello spirito del Nuovo Bauhaus Europeo, un manifesto che amiamo profondamente perché mette la bellezza, l’etica del riuso e l’inclusione al centro della transizione ecologica. Crediamo che la bellezza non sia un lusso superfluo o un esercizio teorico da mostre d’arte, ma un motore economico e sociale straordinario. Trasformare il legno di un padiglione internazionale in arredo urbano utile ai cittadini significa dimostrare, concretamente, come l’economia circolare possa rigenerare lo spazio pubblico, unendo la grande tradizione del saper fare manifatturiero a una nuova sensibilità globale.”

Gli studenti della prestigiosa università americana, a Roma per un programma di studio di 10 settimane, hanno raccolto l’eredità concettuale del portico presente all’evento di Venezia. Dopo aver catalogato e studiato i moduli lignei originali (le cosiddette Porch Windows) custodite presso la falegnameria Di2000, i ragazzi – divisi in team – hanno partecipato a un contest creativo per ridisegnare questi elementi, adattandoli all’identità e agli spazi di Città Verde.

L’iniziativa è un esempio concreto di economia circolare applicata all’architettura: componenti concepiti per una struttura temporanea vengono riprogettati per diventare elementi permanenti di arredo urbano, estendendo il ciclo di vita dei materiali e riducendo il consumo di nuove risorse.

Il progetto vincitore, selezionato lo scorso 1° giugno da una commissione composta da Alessandro Guglielmi, dai docenti della Fay Jones School of Architecture and Design e da Marko Guglielmi Reimmortal, resident artist Florida Grand Opera e già curatore per Città Verde del progetto artistico Ali e Radici, è attualmente in fase di finalizzazione e darà vita a un vero e proprio paesaggio artificiale urbano: un sistema di sedute geometriche nate dall’incastro dei pezzi di legno nelle loro dimensioni originali, minimizzando gli sprechi e i costi di lavorazione. Al centro dell’installazione campeggerà un elemento totemico centrale – concepito come un moderno “albero dei desideri” – progettato con innesti di tessuto per creare zone d’ombra naturali che si muovono seguendo il sole, studiato appositamente per dialogare con le correnti d’aria dell’area.

L’obiettivo è quello di creare a Città Verde un nuovo “portico contemporaneo” che sia un luogo aperto all’incontro e alla socialità, capace di tradurre nello spazio pubblico i principi di generosità, inclusione e condivisione che hanno ispirato il progetto esposto alla Biennale di Venezia.

“Questo progetto incarna perfettamente la filosofia del ‘Design-Build’ che vogliamo trasmettere ai ragazzi: progettare e costruire in tempi serrati, confrontandosi direttamente con la materia e con il riuso” – spiega Vanessa Mingozzi, Faculty of Architecture and Design, Fay Jones School of Architecture and Design (University of Arkansas). “Non si tratta solo di disegnare, ma di dare un nuovo senso e una forma utile a un materiale che ha già una sua storia”.

L’inaugurazione ufficiale dell’opera avverrà il 4 luglio presso Città Verde alle ore 10.30, in concomitanza con la visita ufficiale a Roma di John Folan, Rettore della Fay Jones School of Architecture and Design e durante l’appuntamento saranno illustrate sia le tecniche, sia le metodologie usate nella realizzazione dell’opera.

I lavori di assemblaggio e trattamento protettivo del legno per esterni si terranno nell’ultima settimana di giugno, trasformando l’area di Città Verde in un laboratorio internazionale di micro-architettura a cielo aperto, dove la teoria accademica si traduce in valore reale per il territorio.

 

La Leva

Attiva da oltre 60 anni nel settore del real estate, l’impresa La Leva ha realizzato con successo oltre 3.000 unità immobiliari. La mission è offrire soluzioni abitative all’avanguardia, progettate per rispondere alle esigenze delle famiglie e per integrarsi armoniosamente nel contesto urbanistico-sociale. Dalla pianificazione alla realizzazione, La Leva si occupa dell’intero iter di sviluppo immobiliare, mettendo in campo esperienza, competenza e professionalità per creare soluzioni abitative durevoli e di qualità, esteticamente curate e pensate per garantire il massimo benessere a chi le abita.

La Leva è tra le prime imprese a Roma a raggiungere l’obiettivo di ottenere certificazioni energetico – ambientale per i propri edifici. Ma la sfida non termina qui, Città Verde è la prima iniziativa in Italia a intraprendere contemporaneamente il percorso di rendicontazione in conformità dei due protocolli energetico ambientale sia per gli edifici (Gbc Home) che per il quartiere (Gbc Quartieri).