oggi i funerali

Tragedia nella fabbrica di fuochi d’artificio, oggi l’ultimo saluto a madre e figlio

La Procura accelera sulle indagini: nominato un perito balistico per far "parlare" i corpi e le macerie del magazzino e ricostruire l'esatta dinamica della deflagrazione. Unico indagato è il datore di lavoro

Tragedia nella fabbrica di fuochi d’artificio, oggi l’ultimo saluto a madre e figlio

Comunità in lutto a Torano di Borgorose per l’ultimo saluto a Simone Colle e alla madre Teresa Tozzi, morti nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio dello scorso 8 luglio. La Procura accelera sulle indagini: nominato un perito balistico per far “parlare” i corpi e le macerie del magazzino e ricostruire l’esatta dinamica della deflagrazione. Unico indagato è il datore di lavoro.

Oggi l’ultimo saluto officiato dal Vescovo

I funerali del trentenne Simone Colle e della madre Teresa Tozzi (60 anni) si terranno oggi pomeriggio, alle ore 16:30, nella chiesa parrocchiale di Torano di Borgorose. A celebrare la funzione sarà il vescovo di Rieti, Vito Piccinonna.

Le esequie vengono celebrate all’indomani dell’esame autoptico sulle salme, propedeutico al rilascio del nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria.

Le indagini

Nel registro degli indagati della Procura di Rieti figura, come atto dovuto, il datore di lavoro delle due vittime, difeso dall’avvocato Alessandro Felli, con l’accusa di omicidio colposo.

La difesa ha nominato un consulente tecnico balistico ed esperto di esplosivistica per affiancare l’anatomopatologo. L’obiettivo è incrociare i dati medico-legali con i rilievi strutturali sul luogo del disastro attraverso un approccio multidisciplinare:

  • L’analisi delle lesioni: Lo studio del posizionamento e dell’entità delle ferite sui corpi delle vittime servirà a capire la direzione dell’onda d’urto e la loro esatta posizione al momento dello scoppio.

  • La ricerca del “punto zero”: Si cercherà di individuare il cratere o l’area di massima concentrazione del danno strutturale all’interno del manufatto della pirotecnica “Vdf fireworks”.

  • Studio dei detriti e deformazioni: La distanza a cui sono stati scagliati i frammenti del magazzino crollato e lo spostamento dei muri portanti aiuteranno a stimare la potenza della deflagrazione.

Il nodo delle attività nel “casotto”

Un aspetto chiave dell’inchiesta riguarderà la natura delle operazioni che madre e figlio stavano effettuando nel casotto di Sant’Anatolia al momento della tragedia.

Secondo l’ipotesi difensiva, i due stavano svolgendo semplici attività preliminari e propedeutiche all’allestimento dei fuochi d’artificio, e non operazioni di lavorazione o miscelazione vera e propria dei materiali pirici. Saranno i residui chimici e l’analisi fisica delle macerie a dover confermare o smentire questa ricostruzione nei prossimi mesi.