Villa Ada Savoia ospita una nuova opera d’arte. È stata inaugurata il 30 giugno dall’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, con la Presidente del Municipio II Francesca Del Bello e gli artisti, Carlo Nannetti (Mook) e Hitnes. Nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR per il restauro e la valorizzazione dei parchi e giardini storici, l’opera “L’Approdo” racconta la delicata relazione tra uomo e natura e il tema della convivenza tra specie diverse nel tessuto urbano.
Dal laghetto della Villa emerge un antico pattino a remi in legno, recuperato e restaurato: un oggetto segnato dal tempo, scelto come simbolo del legame tra memoria dei luoghi e paesaggio acquatico. Su di esso si posano tre grandi cornacchie e un gabbiano, realizzati con materiali riciclati; le loro dimensioni accentuate e l’atteggiamento vigile trasformano l’imbarcazione in un punto di osservazione sospeso tra natura e artificio, evocando la continua trasformazione degli ecosistemi urbani e la capacità degli animali di adattarsi ai mutamenti introdotti dall’uomo.
L’opera non possiede soltanto un valore simbolico: il pattino, grazie ad apposite rampe di accesso, offre rifugio e area di sosta alle numerose tartarughe che popolano il laghetto, diventando parte attiva dell’ambiente che lo accoglie. L’installazione invita a una fruizione lenta e contemplativa, suggerendo una riflessione sulla convivenza tra le specie, sulla migrazione e sulla responsabilità collettiva nella tutela degli ecosistemi urbani, patrimonio fragile e condiviso della città.
“L’arte ambientale è un potente strumento per la sensibilizzazione sociale, la trasformazione di spazi pubblici e la rigenerazione urbana, una cassa di risonanza potente e universale per attivare tutte le persone alla cura del pianeta. Da oggi, all’interno di Villa Ada, l’arte e natura condividono lo stesso spazio, permettendo alla creatività di contribuire direttamente alla vita del piccolo ecosistema del laghetto” dichiara Sabrina Alfonsi.
“L’Approdo si aggiunge agli altri interventi di riqualificazione che abbiamo messo in campo per questo polmone verde del Municipio II. L’obiettivo è quello di unire la conservazione del patrimonio culturale e naturale con l’esigenza di garantire una sempre maggiore fruibilità del parco. Penso al nuovo accesso alla villa che abbiamo aperto lungo via di San Filippo Martire, ma anche alla riqualificazione delle ex scuderie reali, per le quali abbiamo scelto di adottare protocolli energetico-ambientali avanzati come il GBC Historic Building. Inoltre, abbiamo scelto di intervenire in modo molto significativo sul patrimonio vegetazionale e forestale del parco, attraverso un lavoro approfondito di studio delle specie autoctone, di recupero ecologico e di messa a dimora di nuove essenze arboree” conclude Alfonsi.